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18/12/2013 - 18:29

Da un sogno Mini uno Maxi?

Pedote si consola
è primo in ranking

!--paging_filter--strongIl navigatore italiano Giancarlo Pedote è primo nel ranking mondiale 2013 della Classe Mini 6.50 per la categoria prototipi. Dopo la delusione per il finale amaro della Mini Transat, una notizia che lo rilancia: "Spero di trovare sponsor per un IMOCA 60"/strong!--break--br / nbsp;br / Quel finale amarissimo, quel sorpasso nell'ultima notte col bompresso rotto, Giancarlo Pedote proprio non l'aveva mandato giù. Giorni di silenzio, di chiusura in se stesso. Non s'è neanche visto in banchina a salutare l'arrivo dei vari concorrenti, neanche degli italiani. Ora, a distanza di qualche giorno, con gli arrivi chiusi e con il risultato della Mini Transat che chiude l'assegnazione dei punteggi validi per il ranking mondiale, può tornare un po' di serenità.br / br / Perchè dopo 6 regate disputate nel corso della stagione 2013, con due primi e tre secondi posti, lo skipper di Prysmian ITA 747 si classifica primo su un totale di 118 navigatori, seguito da Luis Segre e Bertrand Delesne. La ranking list della Classe Mini è la classifica che coinvolge tutti gli skipper che partecipano alle regate del calendario ufficiale della Classe.br / br / LE DICHIARAZIONI DI GIANCARLO PEDOTEbr / em"Questo risultato dimostra il raggiungimento della regolarità nei piazzamenti, una conferma che il lavoro che sto svolgendo va nella buona direzione. Non è certo un punto di arrivo, ma una conferma che il metodo tutto sommato ha delle buone fondamenta.br / br / "In poche parole il meno è fatto. Adesso resta il tuning, ciò che forse mi appassiona di più. Il lavoro da orologiaio, la ricerca della perfezione, un valore che considero inarrivabile dall'essere umano, ma che mi diverto a inseguire comunque.br / br / "In questi giorni ho individuato una serie di temi su cui lavorare nel 2014 e ne sono entusiasta. Avrò modo di continuare a giocare con il tuning, tramite il mio dottorato di ricerca in Bretagna.br / br / "Spero che questo risultato possa convincere altri sponsor a supportarmi nel mio progetto Imoca 60'. In fondo se il "mini sogno" si è avverato, ed ho avuto la possibilità di correre una Mini Transat in proto, perché non dovrebbe avverarsi un "maxi sogno?"/embr / br / Nel 2012 Giancarlo aveva conquistato la terza posizione del ranking sempre nella categoria proto, mentre nel 2009 arrivò secondo con il Mini 6.50 "Prysmian ITA 626", nella categoria serie.br / br / strongI risultati ottenuti nel 2013 da Giancarlo, che valgono il primato nel ranking mondiale Classe Mini 6.50/strongbr / 2° Mini Transatbr / 1° Trophée Marie-Agnès Péronbr / 1° Trinité Plymouthbr / 2° Demi-Clebr / 2° Pornichet Select 6.50br / 8° Mini Fastnet.br / nbsp;

Commenti

Anonimo (non verificato)

Pedote è l'unico dei ministi ad avere il giusto spirito, proprio perché sta progressivamente affinando la barca ed ogni altro aspetto tecnico e sportivo. Gli altri, tutti gli altri, chi più chi meno, in questa classe pensano di poter prevalere con l'istinto e lo spirito "bohemienne". Certo, in grande altura, specialmente con barche così piccole, bisogna disporre anche di spirito di improvvisazione ed inventiva per sopperire a tante situazioni disparate, però la via giusta per il successo e la vittoria è e rimane quella "scientifica", da sempre interpretata al meglio dal mondo delle derive (tutto sommato un 470 è solo 1,800 metri più corto ... ) oltre all'attitudine atletica. Per questo Pedote riuscirà certamente a vincere qualcosa di molto importante e questo accadrà a breve! Riuscirà anche nel passo verso il '60 , anche se il momento non è affatto quello giusto: no, per ora è meglio rimanere sui mini o su qualcosa di ragionevolmente economico, incassando quei successi dovuti e necessari ad accumulare tutto il necessario per giungere ai '60 nel migliore dei modi ed al momento giusto - per esempio tra due o tre anni, spero ... - . Perché un '60 con poco budget è comunque una disfatta, anzitutto perché ogni carenza impedisce proprio la messa a punto "scientifica" della barca. Ma bravi marinai, i migliori velisti, gli atleti di punta sanno anche aspettare, perché la scelta di tempo è sempre una delle loro migliori attitudini!