Molte riflessioni condivisibili, ma sulla vela offshore non le pare ci possa essere una grande opportunità per far rendere attrattiva questa disciplina ai migliori velisti delle varie nazioni e, non più, solo francesi? Ricordiamo quanto fu "isolato" il bravissimo Pietro D'Ali nelle campagne in classe Figaro, magari con una prospettiva del genere per atleti, federazione (e sponsor) potrebbe avere molto più senso investire con continuità in questo campo.
Non crede che una lunga tra droni, action cam, tante manovre, tattica, strategia, paesaggi mozzafiato e un pizzico di avventura, il tutto alle olimpiadi, potrebbe essere una grande opportunità comunicativa per lo sviluppo del nostro sport?
E a proposito della barca, se fosse un Mini 6.50 - uguale per tutti - contemporaneo ma molto più gestibile? Forse alcune delle criticità sopra citate verrebbero meno.
Cordialmente
Collegamento permanente,
12/12/2017 23:37