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07/11/2011 - 16:07
In quattro giorni di regata, out 4 multiscafi (su 6), 4 Class40 e 2 Imoca.
In quattro giorni di regata, out 4 multiscafi (su 6), 4 Class40 e 2 Imoca.
Jacques Vabre, quante rotture!
!--paging_filter--strongCondizioni durissime per gli equipaggi impegnati nella decima Transat Jacques Vabre. Pochi giorni di regata e, prima ancora di raggiungere le Azzorre, sono stati costretti al ritiro 4 dei 6 Multi50 e 4 dei 16 Class40./strongbr /
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Falle negli scafi, disalberamenti, timoni fuori uso, rotture delle traverse, cadute rovinose. Più che una cronaca di una regata sembra un bollettino di guerra.br /
La decima edizione della Jacques Vabre si è subito dimostrata durissima per i 35 scafi partiti mercoledì scorso da Le Havre. E la transoceanica che dovrebbe portare le barche fino all’approdo di Puerto Limon in Costa Rica sta diventando sempre più una gara a eliminazione.br /
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Alle prime ore di oggi, la classifica premiava le scelte (e la fortuna) di Actual fra i Multi50, Virbac Paprec3 fra gli Imoca60 e Aquarelle fra i Class 40. Ma più che i primi in classifica, a fare notizia è la sequela impressionante di rotture e ritiri, che hanno colpito tutte le tre categorie ma hanno letteralmente falcidiato la pattuglia dei multiscafi: sono bastati 3 giorni di regata per costringere al ritiro 4 barche su 6.br /
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strongMulti 50: in due per la vittorianbsp; /strongbr /
Actual di Yves Le Blévec et Sam Manuard eMaitre Jacques dei due Loic: Loïc Féquet et Loïc Escoffier. Sono gli unici superstiti di una classe in cui le difficili condizioni meteo delle prime giornata di regata hanno avuto la meglio sul coraggio degli equipaggi e sulla ipertecnologia degli scafi.br /
A ritirarsi sono stati nell’ordine Monopticien.com in cui è saltato l’agugliotto del timone; Prince de Bretagne, in cui la traversa anteriore si è letteralmente spezzata nel punto di giunzione con lo scafo. E poi Fenetre Cardinal ha imbarcato acqua da una falla nello scafo all’altezza del timone. A queste si è aggiunto nelle ultime ore Crêpes Whaou!, costretto ad abbandonare sogni di gloria non per problemi tecnici ma per una caduta occorsa a Franck Yves Escoffier. Caduta alquanto rovinosa perché si temono lesioni alle vertebre e al coccige.br /
La corsa verso Puerto Limon quindi è ormai un discorso a due. Viste le premesse c’è da sperare che almeno loro battaglino fino alla fine.br /
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strongImoca60: che battaglia tra Virbac e Hugo Boss/strongbr /
Agguerritissima la battaglia fra gli Imoca 60. Il track che permette di seguire in diretta la regata mostra ai vertici del gruppo Virbac Paprec 3 del duo Jean Pierre Dick e Jeremie Beyou, inseguiti ad appena 4 miglia di distanza dal duo Thomson-Altadill su Hugo Boss. Distanza non solo sulla carta, perché i due equipaggi hanno scelto esattamente la stessa rotta.br /
Dietro di loro, a 27 miglia dal leader inseguono Banque Populaire (Armel Le Cleach – Cristopher Pratt) e Macif (Gabart-Col), che rispetto alla coppia leader hanno scelto una rotta più meridionale per cercare di intercettare un’area in cui i venti spirano tra 30 e 35 nodi. Loro loro, e molti altri Imoca, nbsp;stanno ora attraversando l’arcipelago delle Azzorre, passando tra l’Isola di Faial e l’Isola de Florès.br /
Due i ritirati della categoria: DCNS 1000, su insieme a Marc Thiercelin cui viaggiava l’ex campione di discesa libera Luc Alphand. E Akena Verandas costretta ad abbandonare la corsa dopo aver disalberato.br /
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strongClass 40: Hip Eco Blue 11esima/strongbr /
Un altro duello molto aperto lo stanno offrendo i Class 40: solo 6 miglia dividono i leader della categoria, Bestaven e Drouglazet su Acquarelle.com dal Concise 3 guidato da Collier Wakefield e da Sam Goodchild, 21enne di grandi speranze che ha già ben figurato all’ultima Solitaire du Figaro dopo essersi affermato nella prestigiosa Artemis Academy.br /
La coppia italiana Fantini/Stella alla guida di Hip Eco Blue sono purtroppo indietro in classifica. Al momento sono 11esimi a 364 miglia dalla testa della corsa. Ma, a vedere i ritiri, già rimanere in corsa è una notizia: il 30% dei Class 40 si sono ritirati. Tra loro, nomi celebri della vela oceanica come Tanguy de Lamotte (su Initiatives) e Thomas Ruyant (Bureau Veritas – Dunkerque).br /
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