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29/12/2010 - 12:57
Protesta ritirata. Vince in overall
Protesta ritirata. Vince in overall
E' la Hobart
di Wild Oats XI
di Wild Oats XI
La vittoria del maxi di Bob Oatley alla Rolex Sydney-Hobart era rimasta sub judice per non aver segnalato la loro posizione via radio al passaggio di Green Cape. Ma la protesta è stata ritirata. E i tappi di champagne ora possono saltare davvero.
Di solito, tra i velisti che vi partecipano, si dice: “Per vincere la Sydney Hobart, devi prima arrivare al traguardo”. Mai come quest’anno la frase è stata profetica.
A Wild Oats XI non è stato infatti sufficiente nemmeno tagliare indenne il traguardo di Hobart, lasciandosi alle spalle gli avversari, i 40-50 nodi di vento dello stretto di Bass e le onde di 5 metri, per poter stappare lo champagne.
La sua vittoria overall (che comunque lasciava il record sul percorso lontano 13 ore) è stata sub judice per l’intera giornata di ieri. Il comitato di regata contestava infatti al 100 piedi di Bob Oatley di non aver segnalato via radio (ma solo telefonicamente) il suo passaggio a Green Cape, infrangendo una precisa istruzione prevista nel regolamento di regata (regola 44.1/a e 44.2) e ribadita nel briefing sicurezza del pre-partenza. Nella stessa accusa era incappato anche l’equipaggio di Ran, di Niklas Zennstrom.
La Giuria si è riunita alle 13 ora locale (mentre in Italia erano le 3 di notte). E, per una volta, le immagini del mare in burrasca, degli altri scafi sconquassati dalle onde, delle onde che si susseguivano senza fine, forse hanno ammorbidito il rigore della giuria: i giudici, dopo aver ascoltato come testimoni il presidente del Comitato di Regata Tim Cox, Mark Richards e Adrienne Cahalan (rispettivamente skipper e conavigatore di Wild Oats), dopo tre ore e mezza di discussioni le proteste sono state ritirate, e di conseguenza confermato il risultato in acqua.
Ovviamente felici i due armatori e i membri dell’equipaggio. Rimane, nel team vincitore overall, il rammarico di non aver potuto ieri scaricare l’adrenalina e festeggiare una volta giunti in porto, dopo aver completato le 628 miglia nautiche di regata. Rammarico doppio, perché alcuni membri di Wild Oats XI, e lo scafo stesso, hanno già lasciato la Tasmania per preparare la prossima prova.
I festeggiamenti sono quindi rimandati. Ma il nome di Wild Oats XI sarà di nuovo inciso nell’elenco dei vincitori di questa classica della vela oceanica. Per brindare alla vittoria, un altro momento si troverà di certo…
Di solito, tra i velisti che vi partecipano, si dice: “Per vincere la Sydney Hobart, devi prima arrivare al traguardo”. Mai come quest’anno la frase è stata profetica.
A Wild Oats XI non è stato infatti sufficiente nemmeno tagliare indenne il traguardo di Hobart, lasciandosi alle spalle gli avversari, i 40-50 nodi di vento dello stretto di Bass e le onde di 5 metri, per poter stappare lo champagne.
La sua vittoria overall (che comunque lasciava il record sul percorso lontano 13 ore) è stata sub judice per l’intera giornata di ieri. Il comitato di regata contestava infatti al 100 piedi di Bob Oatley di non aver segnalato via radio (ma solo telefonicamente) il suo passaggio a Green Cape, infrangendo una precisa istruzione prevista nel regolamento di regata (regola 44.1/a e 44.2) e ribadita nel briefing sicurezza del pre-partenza. Nella stessa accusa era incappato anche l’equipaggio di Ran, di Niklas Zennstrom.
La Giuria si è riunita alle 13 ora locale (mentre in Italia erano le 3 di notte). E, per una volta, le immagini del mare in burrasca, degli altri scafi sconquassati dalle onde, delle onde che si susseguivano senza fine, forse hanno ammorbidito il rigore della giuria: i giudici, dopo aver ascoltato come testimoni il presidente del Comitato di Regata Tim Cox, Mark Richards e Adrienne Cahalan (rispettivamente skipper e conavigatore di Wild Oats), dopo tre ore e mezza di discussioni le proteste sono state ritirate, e di conseguenza confermato il risultato in acqua.
Ovviamente felici i due armatori e i membri dell’equipaggio. Rimane, nel team vincitore overall, il rammarico di non aver potuto ieri scaricare l’adrenalina e festeggiare una volta giunti in porto, dopo aver completato le 628 miglia nautiche di regata. Rammarico doppio, perché alcuni membri di Wild Oats XI, e lo scafo stesso, hanno già lasciato la Tasmania per preparare la prossima prova.
I festeggiamenti sono quindi rimandati. Ma il nome di Wild Oats XI sarà di nuovo inciso nell’elenco dei vincitori di questa classica della vela oceanica. Per brindare alla vittoria, un altro momento si troverà di certo…
Giovanni Iannucci (non verificato)