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13/10/2011 - 19:24

Tempesta sulla Transat 6,50

Caracci e Rossetti
disalberano!

!--paging_filter--strongBurrasca sulla flotta dei piccoli 6,50 alle Canarie. Grandi surfate nella notte con 30 nodi. E tante avarie. Dei tre alberi venuti giù, due sono italiani. Andrea Caracci (è già in porto a La Palma) ha perso un terzo dell'albero nella tempesta. Poi è toccato a Tiziano Rossetti (Una Vela per Emergency). Fermo anche Sabbatini (un timone rotto)/strong!--break--br / br / br / strongULTIM'ORA: LA NOTTE DELLA TEMPESTA/strongbr / emLa maledizione della Transat 650 per Andrtea Caracci, ancora sfortunato e stavolta costretto al ritiro in un'isola delle Canarie con la parte superiore dell'albero strappata durante le violente raffiche a 35 nodi incontrate dalla flotta.br / nbsp;br / Altro italiano disalberato sabato notte è Tiziano Rossetti, a sua volta scortato in porto da una delle navi che prestano assistenza alla regata. Disalberato anche il francese Renaud Chavarria (al quale si riferiscono le foto).br / nbsp;br / Problemi anche per Giacomo Sabbatini (Scusami le Spalle), il più giovane in gara: ha annunciato di fare rotta su un'isola delle Canarie per riparare un timone rotto. Non si sa ancora se riuscirà a ripartire o dovrà considerarsi ritirato.br / nbsp;br / E' un inizio durissimo per la seconda tappa della Transat. Si sapeva, le previsioni lo avevano annunciato, la depressione era profonda e avrebbe colpito duro./embr / br / nbsp;br / -----I giorni precedentibr / br / strongL'ATTACCO DI CARACCI, LA JELLA DI FRATTARUOLO/strongbr / Andrea Caracci spinge sull'acceleratore, e il sup Speedy Maltese recupera in poche ore 5 posizioni. Ora è sesto a sole 6 miglia dal leader, David Raison su Team Work Evolution.br / Sergio Frattaruolo, invece, fa i conti ancora con problemi di elettricità e generatori. Dopo la riparazione volante che gli era costata un'ora di ritardo al via, il problema si è ripresentato. Ecco spiegata la sua rotta molto a Est: in realtà ha chiesto una barca di assistenza e sta facendo prua su Tenerife, dove spera di riuscire a risolvere definitivamente il problema. Sempre positivo Giacomo Sabbatini, 8° in classifica tra le barche di Serie.br / br / strong PRIMO GIORNO: GLI ITALIANI/strongbr / Prima notte per la seconda tappa della Transat 650 anche per i 7 italiani rimasti in gara dopo il ritiro di Andrea Pendibene. Tra i Prototipi Andrea Caracci è 11° a 6,7 miglia dal leader, Maurizio Gallo 30° a 20 miglia e Tiziano Rossetti 31° a 22 miglia.br / br / Tra i Serie, ottimo 5° posto per Giacomo Sabbatini, a solo 1,2 miglia dalla testa della flotta. Poi 10° Simone Gesi a 2,5 miglia, 25° Susanne Beyer a 4,8 miglia e 45° Sergio Frattaruolo, partito con un ora di ritardo per risolvere problemi al sistema elettrico, e che ora insegue a 18 miglia, con una rotta molto orientale.br / br / strongIL VIA ALLA SECONDA TAPPA/strongbr / Partiti! Li aspetta l'oceano Atlantico. La seconda tappa della Transat 650 Charente Maritime-Bahia, con i Mini 650, è ufficialmente scattata giovedì 13 alle 13 circa dopo 8 minuti di procedure di partenza, in una giornata di sole e vento a soli 6 nodi.br / nbsp;br / I 77 solitari dei Mini dovranno attraversare l'Atlantico fino al Brasile, all'arrivo di Salvador de Bahia, 3130 miglia (circa 5800 chilometri) dopo. Con gli alisei, l'Equatore e i suoi Doldrums, l'entrata nell'Emisfero sud. Una regata da grandi, con barche piccole ma enormi. Navigatori seri, preparati e coraggiosi. In una parola: marinai.br / nbsp;br / strongQuesta l'analisi della tappa atlantica fatta dal direttore della regata, Denis Hugues. /strongbr / em"Per fare rotta verso sud, gli skipper passeranno a sud delle Canarie, dove non ci sarà alcun cancello, ma il passaggio tra le isole dell'arcipelago potrebbe rappresentare una prima occasione per scelte tattiche e prendere vantaggio sugli avversari, sfruttando le raffiche ed evitando le calme tipiche delle isole, in particolare a Tenerife che ha una montagna alta 3700 metri, i cui effetti sul vento si sentono a 30 miglia di distanza. Poi sarà il momento di seguire i venti dominanti fino a Capo Verde. In questo secondo arcipelago di isole, gli skipper decideranno in quale posizione passare i Doldrums, la zona delle calme (e dei temporali con colpi di vento) equatoriali. C'è un punto di passaggio obbligato tra Maio e San Antao, due isole di Capo Verde, creato per tenere unita la flotta anche per ragioni di sicurezza. La zona di convergenza inter-tropicale (i Doldrums appunto) dove si incontrano i venti da nord e da sud, è sempre delicata, le barche possono restare in bonaccia per ore o per giorni, oppure riuscire a trovare una zona di vento e passare rapidamente. Spesso possono anche trovarsi improvvisamente in 50 nodi per un rovescio di pioggia. Ecco perché l'imperativo per tutti è uscire da questa zona il più in fretta possibile. Il passaggio dell'Equatore, che porta con se le offerte a Nettuno (una tradizione di tutti i navigatori), sarà anche accompagnato da un regalo: i venti da sud-est. Le scelte resteranno difficili fino all'ultimo e nell'ultima edizione molti cambi di posizioni in classifica si sono verificati nella fase conclusiva. Il finale è delicatissimo: è accaduto a molti favoriti di disalberare o naufragare vicino all'arrivo: ciò è dovuto a un fronte stazionario davanti a Salvador de Bahia che crea spesso condizioni di mare mosso e corto. Insomma non c'è niente di sicuro fino al taglio della linea d'arrivo."/embr / nbsp;br / Le previsioni meteo per i primi 3.4 giorni della tappa sono per venti forza 3-4 per una depressione tra Marocco e Guinea. Rischio alto di temporali, colpi di vento, mare mosso e fulmini a sud delle Canarie. Poi ancora venti forti da NNE fino a Capo Verde, dove finalmente le condizioni si calmeranno. Insomma una bella cavalcata...br / nbsp;br / In classifica tra i Proto, Sébastien Rogues ha 28 minuti di vantaggio su David Raion, e 1 ora e 32 minuti su Jorg Riechers. Tra i Serie Benoît Mariette ha 51 minuti di vantaggio su Clément Bouyssou e un'ora e mezzo su Davy Beaudart.br / nbsp;br / Gli italiani in gara ci sono tutti, con l'esclusone del ritirato Andrea Pendibene, che purtroppo ha concluso la sua seconda Transat 650 dopo appena tre giorni e mentre era terzo tra i Serie, per una grave avaria all'impianto elettronico. Sergio Frattaruolo ha lasciato Funchal con circa un'ora di ritardo sulla partenza, per risolvere un problema di energia, ed è poi partito regolarmente.br / nbsp;br / Da seguire (su Saily, sul sito ufficiale (vedi link), sui siti dei singoli navigatori italiani (vedi link alla nostra guida completa alla Transat 650 2011): Andrea Caracci, Tiziano Rossetti, Maurizio Gallo (Proto), e Susanne Beyer, Giacomo Sabbatini, Simone Gesi, Sergio Frattaruolo. Forza ragazzi, buon vento!!br / nbsp;br / Classifica Prototipi prima tappa La Rochelle/Funchal - 33 barchebr / 1. Sébastien Rogues (719 - Eole Generation - GDF SUEZ), 8d 20h 46m 43sbr / 2. David Raison (757 - TeamWork Evolution), 8d 21h 15m 8sbr / 3. Jorg Riechers (753 - Mare.de), 8d 22h 10m 7sbr / nbsp;br / Classifica Serie prima tappa La Rochelle/Funchal - 46 barchebr / 1. Benoît Mariette (599 - Odalys Vacances), 9d 8h 31m 39sbr / 2. Clément Bouyssou (514 - Douet Distribution), 9d 9h 22m 56sbr / 3. Davy Beaudart (674 - Innovea Environnement), 9d 9h 59m 18sbr / nbsp;br / br /

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