Di una cosa sono certo. Lo svolgimento della scorsa 33a Coppa America ha rappresentato in pieno lo spirito delle origini: nessuna selezione tra challenger, due contendenti ricchissimi, senza esclusione di colpi e limiti di budget, come da tradizione storica. Questo ha costituito le premesse per dei salti in avanti nel progresso tecnologico della navigazione a vela altrimenti impossibili. La 34a edizione sarà più simile a quelle organizzate in tempi recenti ma mi pare ovvio che si sia cercato almeno di proseguire lo sviluppo delle frontiere tecnolgiche raggiunte.
E non si venga a dire che gli altri partecipanti partono tecnicamente svantaggiati. Ci sono campionati di classe per tutti gusti se si vuol combattere ad armi pari. La Coppa America non è una competizione velica come le altre ed è proprio questo che la rende è unica ed affascinante.
Davvero controproducente per tutti denigrarla e sminuirla.
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03/10/2016 16:10
