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28/07/2014 - 16:05

Quando la spending review aguzza l'ingegno

Arsenali di Marina
aperti al mercantile

La Marina cambia scenario. Gli arsenali militari di La Spezia, Taranto e Augusta aperti anche agli usi mercantili. Ecco le novità


di Fabio Colivicchi
 
Una interessante novità arriva dalla Marina Militare, già impegnata con l'operazione Mare Nostrum con uomini e mezzi per garantire la sicurezza e il massimo di vite salvate nel dramma dell'immigrazione nel Mediterraneo del sud. L'ultima novità riguarda la scelta, della quale si discuteva da qualche tempo e che adesso è realtà, di aprire le proprie strutture tecniche, a partire dagli arsenali, al mondo privato, della marina mercantile e dell'industria, che potrebbe avvalersene.

Un tentativo, come spiegato nella nota che riproduciamo integralmente, di mettere a regime e rendere indipendenti finanziariamente dei pezzi importanti della struttura della nostra Marina, grazie all'uso da parte dei privati. Ora l'idea passa all'attuazione pratica, e si vedrà quanto sia realizzabile in concreto e se gli auspicati risultati di ritorno, sia in termini di ottimizzazione dell'utilizzo, sia finanziari, saranno effettivamente raggiunti.


NASCE L'ARSENALE DUAL MODE
La  Marina Militare ha aperto al mondo mercantile ed industriale la possibilità di avvalersi delle proprie strutture. Con questo importante cambio di approccio la Marina Militare intende valorizzare al massimo le potenzialità dei propri stabilimenti e impianti, per renderli redditizi per lo Stato, facendo divenire gli arsenali siti “duali e produttivi” il più possibile autonomi dal punto di vista finanziario.
 
L’approccio con nuove realtà lavorative e nuove modalità di collaborazione costituiranno indubbiamente per gli Arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta e per la Forza Armata una grande opportunità di crescita permettendo alla stessa di confrontarsi con il mercato specializzato civile sia in termini economici che di puntualità nell’esecuzione delle commesse. A tutto questo si associa la possibilità di garantire all’industria navalmeccanica locale delle risorse aggiuntive in termini di lavoro e alle società armatoriali italiane di avere, in un area mediterranea centrale, un valido e competitivo interlocutore nazionale che gli permetta di non rivolgersi al mercato estero.  
 
L’apertura verso il mondo industriale, civile e mercantile passa  attraverso l’istituto della “permuta per servizi” che prevede in cambio di prestazioni e/o servizi messi a disposizione dell’amministrazione, la fornitura di   una controprestazione equivalente in lavori e/o materiali.
 
Oltre a rendere disponibili le banchine lavori, i bacini (in muratura e galleggianti) e le officine  di congegnatoria e meccanica di precisione presenti negli Arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta, la Marina Militare rende disponibili a tutti i soggetti interessati i servizi di laboratorio interni agli Arsenali e i laboratori specialistici del Centro Interforze per il Munizionamento Avanzato (CIMA) di Aulla e del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) di La Spezia dove possono essere eseguite prove, analisi e misure nel campo della chimica applicata e degli esplosivi, della tecnologia dei materiali, dell’ambiente, dell’architettura navale, della segnatura radar/infrarosso e della compatibilità elettromagnetica, finalizzate al collaudo, alla qualifica e alla omologazione di materiali ed apparecchiature.
 
Le recenti esperienze effettuate sia a La Spezia che a Taranto hanno consentito alla Marina Militare di validare questo approccio ed è su questa strada che si vuole proseguire rendendo disponibile a tutte le realtà industriali locali e nazionali le infrastrutture e i servizi commerciabili precedentemente  indicati (servizi di laboratori, officine, studi specialistici, banchine, bacini di carenaggio) con l’obiettivo di avere all’interno degli Arsenali sia navi militari che civili ed un gran numero di maestranze impegnate.
 
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