Visto al salone: dichiarazioni di facciata e non solo...
Visto al salone: dichiarazioni di facciata e non solo...
Il Ministro Passera
è un tipo "da vela"
è un tipo "da vela"
Il Ministro dello Sviluppo Economico (che ha la delega alla Navigazione) dopo un lungo tira-molla fa una visita lampo al salone, con dichiarazioni di facciata e non...
Nel tardo pomeriggio di sabato 13 oggi il ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti Corrado Passera è arrivato in visita al 52° Salone Nautico, dopo l’incontro istituzionale con i rappresentanti di Ucina in Prefettura.
Accolto dal presidente di Fiera di Genova Sara Armella e dall’amministratore delegato Beppe De Simone, dal presidente di Ucina Anton Francesco Albertoni e dal direttore generale Marina Stella, il Ministro ha brevemente visitato il Palasport e ha poi fatto visita agli stand di alcuni tra i maggiori produttori italiani definendo le barche visitate “stupende, tecnologiche, molto italiane”.
Alla classica domanda sulle sue preferenze nautiche ha risposto “Sono più da vela che da motore”. Poi in altre risposte ai giornalisti ha sottolineato che i diportisti non dovrebbero essere automaticamente assimilati a evasori fiscali. Bontà sua...
Cosa aspettarci, da inguaribili ottimisti, dalla visita di Passera al Salone? Una visita annunciata, poi smentita (nell’ambito del momento di alta tensione tra Ucina e Fiera, come se si volessero contendere anche la titolarità di un Ministro in visita...), poi “fortemente voluta” da Passera stesso.
La passeggiata (con il consueto e un po’ ridicolo “codazzo” sbavante) tra gli stand può avere varie letture. 1. Una elettoralistica-propagandistica, di un Ministro da sempre vicino agli ambienti industriali e produttivi, in cerca di visibilità e, chissà, voti. 2. Una seconda utopistica: che il Ministro il quale si definisce un tipo “da vela” sappia davvero cosa significhi, e diventi una nuova guida politica di rilancio della nautica a livello di esecutivo, tra leggi e regolamenti finalmente favorevoli e non affossatorie. 3. Una terza, per chi crede nella reincarnazione: il Ministro, in una vita precedente, era una “Passera” e veleggiava godendosela nel golfo di Trieste, magari il Passera du oggi se lo ricorda un po’...
Nel tardo pomeriggio di sabato 13 oggi il ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti Corrado Passera è arrivato in visita al 52° Salone Nautico, dopo l’incontro istituzionale con i rappresentanti di Ucina in Prefettura.
Accolto dal presidente di Fiera di Genova Sara Armella e dall’amministratore delegato Beppe De Simone, dal presidente di Ucina Anton Francesco Albertoni e dal direttore generale Marina Stella, il Ministro ha brevemente visitato il Palasport e ha poi fatto visita agli stand di alcuni tra i maggiori produttori italiani definendo le barche visitate “stupende, tecnologiche, molto italiane”.
Alla classica domanda sulle sue preferenze nautiche ha risposto “Sono più da vela che da motore”. Poi in altre risposte ai giornalisti ha sottolineato che i diportisti non dovrebbero essere automaticamente assimilati a evasori fiscali. Bontà sua...
Cosa aspettarci, da inguaribili ottimisti, dalla visita di Passera al Salone? Una visita annunciata, poi smentita (nell’ambito del momento di alta tensione tra Ucina e Fiera, come se si volessero contendere anche la titolarità di un Ministro in visita...), poi “fortemente voluta” da Passera stesso.
La passeggiata (con il consueto e un po’ ridicolo “codazzo” sbavante) tra gli stand può avere varie letture. 1. Una elettoralistica-propagandistica, di un Ministro da sempre vicino agli ambienti industriali e produttivi, in cerca di visibilità e, chissà, voti. 2. Una seconda utopistica: che il Ministro il quale si definisce un tipo “da vela” sappia davvero cosa significhi, e diventi una nuova guida politica di rilancio della nautica a livello di esecutivo, tra leggi e regolamenti finalmente favorevoli e non affossatorie. 3. Una terza, per chi crede nella reincarnazione: il Ministro, in una vita precedente, era una “Passera” e veleggiava godendosela nel golfo di Trieste, magari il Passera du oggi se lo ricorda un po’...
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