Storia | Regata > Vela Oceanica

31/07/2017 - 16:56

Ecco come ce la racconteranno

10 Reporters Onboard
per Volvo Ocean Race

Vi sveliamo i nomi della squadra di 10 velisti-fotografi-operatori, in una parola "onboard reporters" per raccontare con le immagini la storia e le storie del giro del mondo 2017-2018. Scelti tra 10mila candidati. Ci sono vincitori di premi, filmaker estremi, ex soldati diventati giornalisti. Persino James Blake (ex BBC e Discovery) figlio del leggendario Sir Peter... Non ci sono italiani, e non è un bel segno (e per l'ipotesi di un team "anche" italiano sono ore decisive: dentro o fuori)

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Una vera e propria squadra, un altro equipaggio in gara: sono gli Onboard Reporters, protagonisti dietro le camere, cantastorie per immagini, dal vivo, da dentro una delle imprese sportive più dure e lunghe, il giro del mondo a vela in equipaggio.

La Volvo Ocean Race 2017-2018 ha selezionato 10 nomi: tra essi ci sono vincitori di premi per avventure fotografiche, filmakers di sport estremi, un documentarista figlio di un nome leggendario della regata intorno al mondo, persino un ex soldato diventato giornalista che ha all'attivo due giri completi del Medio Oriente

Una conferma dell'importanza che la Volvo Ocean Race assegna alla comunicazione, a cominciare dalle modalità, dalla qualità, quantità, tempistica delle immagini messe a disposizione. E' vero che gli oceani, grazie alla tecnologia, sembrano più piccoli e comunque sempre connessi via satellite... Ma quello della regata intorno al mondo resta pur sempre un ambiente estremo, imprevedibile, il cui racconto contiene sempre un insieme di emozioni fortissime, dallo spirito del viaggio, alla sfida agli elementi, alla gara in se, ai caratteri dei personaggi, ai colpi di scena. Gli Onboard Reporters possono aiutarci a far capire e amare la vela.

Due di essi, Brian Carlin (irlanda) e Sam Greenfield (USA, era nel team Oracle a Bermuda) tornano nel ruolo dopo averlo ricoperto nella VOR 2014-15. Con loro arrivano Jen Edney (USA), nominata di recente da National Geographic "una delle 9 donne fotografe di avventura oltre i limiti"; gli operatori francesi Martin Keruzoré e Jeremie Lecaudey (che vengono dal mondo Mini 650 e Hydroptere); gli inglesi Richard Edwards e Konrad Frost, che hanno fatto esperienze simili alla Clipper Race; il media.man spagnolo Ugo Fonollá; e il giornalista della BBC Tom Martienssen (GBR), che era imbarcato come mitragliere per la British Royal Air Force, e ha trasmesso in diretta dal summit del Mount Everest.

E per completare la squadra, sentite il nome di questo documentarista filmaker neozelandese: James Blake, ha lavorato per BBC e Discovery, ma più di tutto è il figlio di una leggenda della vela, e vincitore di una Volvo Ocean Race, Sir Peter Blake. Eccoli, giovani forti e fortunati: gli affidiamo con ottimismo una nella fetta di racconto della vela per i prossimi 10 mesi. Intanto loro il 22 ottobre inizieranno la preparazione specifica per il ruolo onboard, in un "boot camp" ad Alicante, nel quale verranno testate le loro capacità di resistenza fisica e mentale alla pressione. Superare l'esame sarà l'ultima fatica prima di partire per le 45.000 miglia di circumnavigazione.

La scelta è stata fatta tra oltre 10.000 (avete capito bene, diecimila) candidati da 126 paesi nel mondo. La scelta, spiegano alla VOR, è caduta su criteri di professionalità dei candidati. Per raccontare la regata l'organizzazione farà ricorso a tecnologie di alto livello, che sono lo stato dell'arte delle attrezzature di ripresa: camere (persino subacquee) a controllo remoto, microfoni e stazioni media personalizzate. Il network satellitare Inmarsat accoppiato all'hardware di comunicazione Cobham garantirà la potenza di connessione per la condivisione dei contenuti multimediali prodotti dagli Onboard Reporters.

TUTTA LA QUALITA', E LE EMOZIONI DELLE IMMAGINI DAGLI OCEANI DELLA VOLVO OCEAN RACE, LI RITROVERETE COME SEMPRE DA TRE EDIZIONI SULLO SPECIALE FORMAT CHE SAILY TV DEDICHERA' ALLA REGATA INTORNO AL MONDO. LE IMMAGINI MIGLIORI E GLI OSPITI PIU' GIUSTI PER RACCONTARE INSIEME IL GRANDE GIRO: DA NOVEMBRE SU SAILY TV TORNA 'VOR STORIES'

Come dite? Non ci sono italiani tra i 10 reporters di bordo scelti dalla Volvo Ocean Race. Vero, notato, brutto segno. Per varie ragioni: 1) chissà se e quanti italiani erano tra i 10mila candidati al ruolo. 2) Chissà perchè non sono stati scelti, ragioni tecniche, curriculum, competenza e cultura specifica? Noi italiani siamo da sempre maestri della creatività, del racconto, dello stesso cinema, ma certo ci manca la competenza specifica nella vela, e in particolare in quella oceanica... 3) La mancanza di Onboard Reporters italiani potrebbe significare anche il fatto che - a dispetto delle voci e delle speranze che anche noi avevamo percepito e rilanciato - non ci sarà anche stavolta una barca italiana, e neanche un team "a forte presenza italiana". Per una parola definitiva aspettiamo ancora qualche settimana, ma certo il persistente silenzio, e la scelta di alcuni velisti papabili di accasarsi con team già iscritti non sono segnali incoraggianti.

La flotta iscritta fin qui farà rotta su Gosport per prepararsi alla Leg Zero di warm-up. Sono Team AkzoNobel (NED), skipper Simeon Tienpont (NED); Dongfeng Race Team (CHN), Charles Caudrelier (FRA); MAPFRE (ESP), Xabi Fernández (ESP); Vestas 11th Hour Racing (DEN/USA), Charlie Enright (USA); Team Sun Hung Kai/Scallywag (HKG), David Witt (AUS); Turn the Tide on Plastic (POR), Dee Caffari (GBR); Team Brunel (NED), Bouwe Bekking (NED).

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