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19/01/2017 - 15:19

Ricerche in corso

Il salvataggio di Lorenzo

Le prime foto di Lorenzo Garosi in salvo. Il racconto della Guardia Costiera: come ha funzionato il piano per trovarlo. L'avvistamento di un ATR 42

 

(ORE 19:10) IL RACCONTO DEL SALVATAGGIO NEL COMUNICATO DELLA GUARDIA COSTIERA

Dopo oltre 20 ore di ricerche ininterrotte da parte dei mezzi navali ed aerei di Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Aeronautica e PS, tutti coordinati dalla Sala operativa del 3° Sottocentro di soccorso regionale (3° MRSC) della Direzione Marittima di Civitavecchia, alle ore 15.30 circa è stato ritrovato vivo il giovane velista di 27 anni che nel primo pomeriggio di ieri era uscito dalla foce del fiume Tevere con un piccolo natante a vela tipo “Laser” e non aveva fatto più rientro.

Le ricerche hanno riguardato, in una prima fase, sia il tratto finale del Fiume Tevere, sia la zona di mare antistante la foce, con esito negativo.

La sala operativa del 3° MRSC di Civitavecchia, tenendo conto del datum (posizione iniziale) e degli elementi perturbatori del moto, ha elaborato uno schema di ricerca ad ampio raggio, avente forma rettangolare e dimensioni di 50 miglia di lunghezza parallelamente alla costa per 45 miglia di profondità verso il mare Tirreno, per una superficie di circa 2200 miglia quadrate, al fine di indirizzare i mezzi nell’area in cui poi, in effetti, è stato individuato il natante con a bordo il naufrago.

Determinante al riguardo è stata l’attività del velivolo della Guardia Costiera, un ATR 42  di stanza presso il 3° Nucleo aereo Guardia Costiera di Pescara, che alle ore 15.30 ha avvistato la piccola unità a vela a circa 40 miglia dalla costa, indirizzando poi sul posto la M/V CP 836 di Fiumicino, la quale ha preso a bordo il giovane in buone condizioni di salute, conducendolo presso il porto di Ostia ove, comunque, era già stata allertata l’assistenza sanitaria.

Comprensibile il sollievo di familiari ed amici costantemente tenuti aggiornati a cura della sala operativa di Civitavecchia dello sviluppo dell’attività.

 

Come già detto, non è un miracolo, ma una precisa e ottimamente attuata strategia di salvataggio in mare. Con un particolare che va sottolineato: ad avvistare Lorenzo è stato un ATR della Guardia Costiera di Pescara. Un aereo abruzzese ha salvato un ragazzo romano in mezzo al Tirreno. Proprio in giorni nei quali l'Abruzzo è tartassato da neve e terremoti. 

Quanto a Lorenzo: ha mostrato una fibra notevole, stare 24 ore al gelo sul Laser, la notte, la paura, e farsi trovare tutto sommato in condizioni buone, col sorriso sul volto, è un'impresa (che come è stato fatto notare, ha coinciso come orario con l'arrivo del vincitore del giro del mondo in solitario). Ma adesso Lorenzo, scampato il pericolo, avrà di che riflettere. Con la Tramontana in Tirreno non si esce neanche in estate, figurarsi nel periodo più freddo dell'anno. Un'esperienza forte, che gli avrà insegnato tanto. Siamo felici che questo giovane velista appassionato sia ancora tra noi a raccontarla!

 

ULTIME NOTIZIE DALLA GUARDIA COSTIERA (ore 17:15) - Un salvataggio che ha del miracoloso, dopo oltre 24 in mare con questo freddo, su un Laser. L'avventura di Lorenzo è a lieto fine, sembra un miracolo ma non lo è: il suo Laser con lui a bordo che si sbracciava è stato ritrovato da un elicottero della Guardia Costiera esattamente al centro dlel'area che era stata selezionata per le ricerche. Un segno di professionalità e capacità nella pianificazione. Tra poco ulteriori particolari e dettagli e forse le prime ricostruzioni e le prime parole di Lorenzo, che può riabbracciare genitori e amici dopo tante ore di tormento.

Le ricerche, condotte con mezzi aerei e navali, hanno coinvolto gli elicotteri dell'Aeronautica Militare e della Guardia di Finanza con le motovedette della Guardia Costiera, dei Carabinieri e della Polizia. A coordinare l'operazione è stata la Sala operativa del 3° Sottocentro di soccorso regionale della Direzione Marittima di Civitavecchia.

ULTIM'ORA 15:45, ELICOTTERO AVVISTA IL LASER, LORENZO E' A BORDO E SI MUOVE - Arrivano notizie dal mare, positive. Una comunicazione radio intercettata da un elicottero della Guardia Costiera, pare che abbiano avvistato il Laser, sono passati radenti e Lorenzo è a bordo, in buone condizioni, si muove e richiama l'attenzione. - Altri particolari seguiranno

 

Disperso da ieri sera Lorenzo Garosi, 27 anni, uscito nel pomeriggio da Fiumara con un Laser e con vento di Tramontana. Da ieri sera, per tutta la notte, ancora sono in corso le ricerche. Per ora senza risultati

(ORE 15 circa) Un dramma del mare, in corso proprio mentre a Les Sables la vela celebra se stessa in un grande evento. Un giovanissimo, ma già espertissimo velista italiano è disperso a largo (si teme molto a largo) di Fiumicino. Lorenzo Garosi, 27 anni, velista e marinaio, era uscito ieri con un Laser dalla Tecnomar, sul Tevere a Fiumara, la foce del fiume a sud di Fiumicino. C'era Tramontana a 15-20 nodi. I pescatori lo hanno visto superare la barra del fiume alle 16:15, a tramonto avviato... Alle 18, non vedendolo rientrare, è scattato l'allarme e sono iniziate le ricerche. Attivata anche la Guardia Costiera col suo dispositivo, ma tutti gli amici, i genitori che erano al circolo, molte barche dagli altri circoli di Fiumara, tutti sono usciti in mare.

Le ricerche sono andate avanti, per quanto possibile al buio, per tutta la notte, senza esito, e sono proseguite stamattina. Anche adesso mentre scriviamo ci sono elicotteri della Guardia Costiera e tante barche in mare. Qualcuno ha esplorato la costa a sud del Tevere, fino a Ostia e Torvaianica. Le ricerche in mare si sono estese fino a 25 miglia dalla costa, considerando la Tramontana che può aver spinto il Laser verso il largo. Non si sa cosa sia accaduto, può esserci stata un'avaria, o una scuffia.

Lorenzo è un velista esperto: lavora alla Tecnomar, ha fatto traversate atlantiche, tante regate su barche d'epoca ed è il prodiere di Durlindana, la barca dell'armatore Giancarlo Gianni che ha fatto due volte l'ARC. A Natale Lorenzo aveva acquistato un Laser insieme a un'amica, e aveva una voglia matta di uscire anche col freddo intenso di questi giorni. Così appena finito il lavoro alla Tecnomar aveva armato ed era uscito. Indossa una muta da 3,2 mm, è un ragazzo forte, preparato, atletico anche se dal fisico asciutto.

Le ricerche sono andate prima per rotta 220° poi per 190°. Ma si teme che anche solo con lo scarroccio la barca posa aver fatto molte miglia nella notte: sono passate quasi 24 ore dalle 17 di ieri mercoledi... Secondo qualcuno il Laser potrebbe essere addirittura a 60 miglia da Fiumara.

Ulteriori notizie, speriamo davvero con tutto il cuore positive, appena le raccoglieremo in redazione. 

Commenti

A completamento di quanto riportato sopra, diamo conto anche del ruolo che a quanto pare ha avuto l'amico Francesco Cruciani nella delimitazione dell'area delle ricerche, dove poi è stato effettivamente ritrovato il Laser con a bordo Lorenzo