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04/02/2019 - 11:34
Ciao Miami, la World Cup di vela olimpica va a Genova (14-22 aprile)
Vela Olimpica, potere cinese
GUARDA 5 VIDEO REPLAY DELLE FINALI - Conclusa con le ultime 5 Medal Race la World Cup statunitense. Il circo della Vela Olimpica impacchetta e spedisce tutto in Europa per una sequenza lampo di regate: Palma-Genova-Hyeres-Marsiglia. Coppa del Mondo si decide sull'asse Italia-Francia. Come è andata Miami alla vela azzurra? Così così... Tre Medal conquistate (Ferrari-Calabrò 6, Tartaglini 7, Camboni 8) e poco altro. La concorrenza cresce. TRE ORI CINESI IN CIMA AL MEDAGLIERE
Ha fatto scalpore (audience superiore alla media e tanti commenti, pur essendo sempre molto seguiti i nostri post sulla Vela Olimpica, del resto Saily è di gran lunga il media più presente al seguito di questo sport) la copertina con le parole del DT Michele Marchesini alla vigilia del weekend di Medal Race a Miami. Il capo dello staff tecnico della preparazione olimpica federale se l'è presa con gli atleti per una giornata "scura". Due giorni dopo qual è allora il bilancio finale della vela azzurra a Miami World Cup?
Bilancio ai numeri: avevamo in gara 20 equipaggi (26 velisti e veliste) in 8 classi su 10 (assenti nel Finn, che stiamo praticamente abbandonando, e nel Nacra 17, per scelta tecnica essendo la nazione leader mondiale della specialità). Raccogliamo solo tre Medal Race e quindi piazzamenti nei top-10. Poi sei equipaggi nella top-20, e il resto almeno tutte flotte Gold a eccezione di Nicolò Villa che ha finito terzo nella Silver dei Laser Std.
TRE MEDAL RACE - In ordine di piazzamento, troviamo il 6° di Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, team giovane che si conferma ad altissimi livelli anche in Coppa del Mondo e quindi va lasciato lavorare seguendo il coach di classe Gabrio Zandonà, che spera sempre di "vendicare" attraverso qualche giovane equipaggio le sue tre Olimpiadi da favorito senza medaglia.
A seguire il 7° di Flavia Tartaglini: una certezza granitica. A Miami Flavia è arrivata con una preparazione incompleta causa un infortunio invernale, quindi la Medal, il 7° finale, il 2° della prima prova, insomma tutta la settimana va valorizzata al massimo, tra vecchie fuoriclasse della tavola e giovani rampantissime, Flavia è il mix perfetto di esperienza e classe per essere sempre lassù, dove osano i pensieri. Da segnalare che Veronica Fanciulli, in crescita psicofisica notevole, risulta la seconda forza azzurra (15), precedendo una Marta Maggetti (18) un po' in ombra rispetto alle chiare possibilità.
Quindi l'8° di Mattia Camboni, la sua Medal l'abbiamo già commentata, così come il valore aggiunto per il ragazzo di avere il pungolo, la spinta vicina dell'amico rivale Daniele Benedetti che è su ottimi livelli (13, quasi Medal). Mattia è campione europeo, e pare anche stia rendendosene conto.
Fin qui le tre finali. Che potevano essere quattro se Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini non si fossero un po' perse nelle bavette davvero odiose di Biscayne Bay modello inverno 2019, la loro ultima giornata le ha escluse dalla Medal di un fastidiosissimo 0,2, ma proprio questa misura offre il senso di una vela olimpica che chiede concentrazione millimetrica su ogni pezzo di ogni regata. Comunque Benny e Ale sono evidentemente nel gruppo delle migliori nel 470. Elena Berta e Bianca Caruso non lontanissime (24), restano una risorsa.
SEI EQUIPAGGI TOP-20 - Oltre a Benny-Ale nel 470 W, a Benedetti, Fanciulli e Maggetti nel RSX, nel bilancio mettiamo altri due piazzamenti nella top-15, i due laseristi Gio Coccoluto e Silvia Zennaro, praticamente gemelli, entrambi 15° posto. La domanda è: è il massimo che si può spremere dai due atleti, o è una base di partenza per saltare più alti la prossima volta? La risposta sta ai tecnici, agli atleti, alle prossime regate. E sarà interessante fare verifiche proprio a Genova.
IL MEDAGLIERE - Non è un bottino di cui andare particolarmente fieri, benchè siamo a inizio stagione e molte nazioni ancora si nascondono. Il medagliere di Miami 2019 porta in evidenza le due nazioni delle quali segnalavamo il boom nell'ultimo articolo: Cina (3 ori) e Germania (2 ori e 1 argento). Poi a seguire: Brasile (terzo con 1 oro, 1 argento e 1 bronzo), la Svezia con 1 oro e 1 argento, quinta l'Australia con 1 oro e 1 bronzo. Altri ori singoli a Norvegia e Spagna. Il medagliere poi prosegue con la Nuova Zelanda (2 argenti), due squadroni come USA e soprattutto, GBR (1 argento e 1 bronzo). La Francia ha due bronzi. Queste sono le nazioni che comunque hanno portato a casa medaglie plurime, almeno due.
Da adesso in poi i paesi con una sola medaglia: Finlandia, Polonia e Israele hanno 1 argento a testa. Argentina, Grecia, Giappone e Croazia hanno 1 bronzo ciascuna. In tutto 18 nazioni per 30 medaglie. Niente Italia. E' vero che mancavano Ruggero Tita e Caterina Banti, Vittorio Bissaro e Maelle Frascari (più che probabili medaglie nel Nacra 17), ma come la storia insegna è pericoloso finire per caricare tutte le aspettative su uno o due equipaggi.
Il lavoro che si è fatto in questi anni, e in particolare quello di questo quadriennio con le novità - non proprio secondarie - volute dal presidente Francesco Ettorre (approccio flessibile alle Squadre, avvio di campagna "light" con osservazioni e preparazioni personalizzate, aumentata relazione con il lavoro sulla Giovanile di Alessandra Sensini, insomma meno aritmetica e più creatività, meno rigidità e più relax) dovrà per forza avere in questa stagione una valutazione oggettiva, dopo la quale ci sarà solo l'esame finale, Tokyo 2020.
GENOVA - Gli stessi Ettorre e Marchesini, insieme con il presidente e il direttore sportico dello Yacht Club Italiano Nico Reggio e Riccardo Simoneschi, sono a lavoro insieme a World Sailing per la prima storica tappa italiana del circuito World Cup. Questo coinvolgimento può distogliere parte delle attenzioni dagli aspetti tecnici della preparazione nelle varie classi, ed è anche comprensibile perchè l'occasione va sfruttata al massimo.
Genova è il ritorno dell'Italia e di una location iconica nella vela olimpica che conta. Deve essere una conquista stabile, definitiva, e non un two-shots (sono in calendario per ora le edizioni 2019 e 2020), questo obiettivo passa attraverso l'organizzazione, la cura dei partecipanti (atleti, coach, UDR, stazzatori, World Sailing, troupe tv e foto, etc), cose che in Italia sappiamo fare molto bene. Ma passa anche dai risultati dei velisti azzurri, che aiuterebbero enormemente a dare visibilità sui media (potrebbe essere un nuovo inizio). Per questo Saily a Genova sarà molto presente!
SU SAILY TV IN ARRIVO IL SERVIZIO FINALE, CON I COMMENTI E IMMAGINI INEDITE
GUARDA IL REPLAY DELLE 5 MEDAL RACE DEL GIORNO FINALE DI MIAMI WORLD CUP
REPLAY - MEDAL RACE 470 M
REPLAY - MEDAL RACE 470 W
REPLAY - MEDAL RACE FINN
REPLAY MEDAL RACE LASER RADIAL
REPLAY - MEDAL RACE LASER STANDARD
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REPORT FIV ULTIMA GIORNATA
(Federvela) Assegnate ieri a Miami tutte le medaglie della tappa americana delle World Cup Series 2019. Ieri - domenica 3 febbraio - si sono svolte le Medal Race delle classi 470, Finn e Laser; mentre sabato 2 febbraio si erano svolte quelle di RS:X, 49er, 49er FX e Nacra 17. L'equipaggio azzurro formato da Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) ha chiuso la Medal Race dei 470 maschili al quinto posto, concludendo la tappa americana di World Cup Series in sesta posizione nella classifica generale. L'oro è andato agli spagnoli Jordi Xammar Hernandez con Nicolás Rodriguez García Paz, l'argento agli svedesi Anton Dahlberg con Fredrik Bergström e il bronzo ai giapponesi Naoki Ichino con Takashi Hasegawa. 26esimo posto finale per Matteo Capurro e Matteo Puppo (YC Italiano).
Nei 470 femminili l'oro va alle tedesche Frederike Loewe e Anna Markfort; secondo gradino del podio per le connazionali Fabienne Oster e Anastasiya Winkel e terzo per le brasiliane Fernanda Oliveira con Ana Luiza Barbachan. 11esima posizione finale per Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (Marina Militare/SV Guardia di Finanza) e 24esima per Elena Berta con Bianca Caruso (Aeronautica Militare/Marina Militare).
La cinese Dongshuang Zhang ha vinto l'oro nei Laser Radial; medaglia d'argento per la statunitense Paige Railey e di bronzo per la greca Vasileia Karachaliou. 15esima posizione finale per l'azzurra Silvia Zennaro (SV Guardia di Finanza) seguita in 22esima da Valentina Balbi (YC Italiano), in 41esima da Carolina Albano (RYCC Savoia) e in 44esima da Francesca Frazza (FV Peschiera del Garda).
Il danese Hermann Tomasgaard si è aggiudicato la medaglia d'oro nei Laser Standard; l'argento è andato al neozelandese Sam Meech e il bronzo all'australiano Tom Burton. Il migliore degli azzurri, Giovanni Coccoluto (SV Guardia di Finanza), ha chiuso in 15esima posizione. Gianmarco Planchestainer (SV Guardia di Finanza) in 43esima, Marco Gallo (SV Guardia di Finanza) in 46esima e Nicolò Villa (CV Tivano) in 53esima.
Nella classe Finn ha vinto la medaglia d'oro lo svedese Max Salminen, seguito dall'argento del finlandese Oskari Muhonen e dal bronzo dello statunitense Luke Muller.
L'azzurra Flavia Tartaglini (SV Guardia di Finanza) ha chiuso la Medal Race degli RS:X femminili in sesta posizione finendo settima in classifica generale. Il podio è formato dalla cinese Yunxiu Lu, oro, seguita dall'israeliana Katy Spychakov, argento e dalla francese Charline Picon, bronzo. Le altre italiane sono Veronica Fanciulli (Aeronautica Militare) 15esima e Marta Maggetti (SV Guardia di Finanza) 18esima.
Negli RS:X maschili, Mattia Camboni (CS Fiamme Azzurre) è incappato in un OCS nella Medal Race di sabato, andando a chiudere la settimana di Miami in ottava posizione generale. Ha vinto l'oro il cinese Bing Ye, l'argento il polacco Radoslaw Furmanski e il bronzo il francese Pierre Le Coq. L'esperienza a Miami dell'altro azzurro degli RS:X, Daniele Benedetti (SV Guardia di Finanza) si è chiusa con la 13esima posizione finale.
Hanno vinto la medaglia d'oro nei 49er i tedeschi Erik Heil e Thomas Ploessel, seguiti dai britannici Dylan Fletcher-Scott e Stuart Bithell, argento e dai fratelli croati Sime e Mihovil Fantela, bronzo. L'avventura degli italiani a Miami si è chiusa in 25esima posizione per Simone Ferrarese e Valerio Galati (CV Bari/LNI Trani) e in 26esima per Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni (Marina Militare).
Nei 49er FX si sono aggiudicare l'oro le brasiliane Martine Soffiatti Grael con Kahena Kunze, l'argento le neozelandesi Alexandra Maloney con Molly Meech e il bronzo le britanniche Charlotte Dobson con Saskia Tidey. 28esima posizione finale per le azzurre Maria Ottavia Raggio e Jana Germani (CV La Spezia - Sirena CN).
A vincere nei Nacra 17, classe in cui non erano presenti equipaggi italiani, sono stati gli australiani Jason Waterhouse e Lisa Darmanin che vincono la medaglia d'oro, seguiti dai brasiliani Samuel Albrecht e Gabriela Nicolino de Sá, argento e dagli argentini Santiago Lange e Cecilia Carranza Saroli, bronzo.
Per la prossima tappa delle World Cup Series 2019 l'appuntamento è fissato, per la prima nella volta nella storia della manifestazione, in Italia, a Genova, città sede della Federazione Italiana Vela, dal 14 al 21 aprile.
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