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11/07/2017 - 15:50
La vela olimpica è complicata
Mondiale 470, ci vuole tanta pazienza...
A Salonicco in Grecia, per il campionato del mondo della classe olimpica 470, programma rispettato e tre prove per tutti nella prima giornata
Aprire un mondiale di classe olimpica vincendo (con distacco) la prima prova, è una grande soddisfazione, ma può dare alla testa. E' accaduto ai due romani della Marina Militare Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, primi nella prima manche della batteria blu, e poi costretti a sbattersi a centro gruppo nelle due prove successive. Niente paura, la buona impressione resta. Anche due Matteo (Capurro & Puppo) alternano cose buone e cose meno, le ragazze invece sono partite tutte sotto le aspettative, con in più per le vice campionesse d'Europa Elena Berta e Sveva Carraro, il guaio di una collisione con grosso danno a prua da riparare nella notte. Mondiale vero, mondiale tosto e quindi da seguire e capire a che punto è, a un anno da Aarhus, la classe olimpica 470.
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(Federvela) Disputate oggi tutte e tre le prove sia per gli uomini che per le donne, entrambi divisi in due batterie. Dopo due ore di intelligenza a terra, gli equipaggi sono andati in acqua alle 13 (ora locale) e poco dopo le 14 hanno preso il via le prime prove con vento da sud su entrambi in campi – 10-12 nodi per i ragazzi e un po’ più leggero per le ragazze.
Comincia alla grande il Mondiale per la coppia della Marina Militare Italiana composta da Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò vincendo la prima prova della flotta blu. Nella seconda chiudono 14esimi e 15esimi nella terza (che scartano), e si trovano così 19esimi in generale. Appena dietro anche il secondo equipaggio maschile, Matteo Capurro e Matteo Puppo dello Yacht Club Italiano (8, UFD, 14).
Inizio non troppo brillante per le ragazze azzurre: Elena Berta e Sveva Carraro (GS Aeronautica Militare) sono 29esime (16, 7, DNF). Non hanno terminato l’ultima prova odierna a causa di una collisione con un equipaggio tedesco: GER20 non ha dato precedenza alle italiane che arrivavano mure a dritta. Il danno a prua è ingente, ma è presente a Salonicco un tecnico del cantiere da cui nasce la barca italiana che la rimetterà a nuovo entro domani. Gli equipaggi dello Yacht Club Italiano composti da Ilaria Paternoster e Bianca Caruso, e Benedetta di Salle e Alessandra Dubbini, sono rispettivamente 32esime (12, 14, 25) e 35esimo (10, 19, BFD).
Importante la giornata di domani nella quale sono previste le ultime due prove di qualificazione, per poi partire mercoledì con le finali dove le flotte saranno divise in oro, argento e bronzo, prima della medal race conclusiva di sabato 15 luglio.
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