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30/01/2022 - 15:18
Vela Olimpica
iQFOiL a Lanzarote, Games in tutti i sensi
NUOVA TAVOLA OLIMPICA TUTTA ANCORA DA CAPIRE – Gerarchie incerte, ma nazioni-guida già in fuga: Francia, Gran Bretagna, Olanda. Atleti alti e pesanti avvantaggiati. Marta Maggetti (11, 6° per nazione) e Luca Di Tomassi (14, 7° per nazione) i migliori azzurri –3 VIDEO E CLASSIFICHE COMPLETE
Si è chiusa la prima regata-vetrina della stagione 2022 per la nuova tavola olimpica foiling iQFOiL maschile e femminile che sostituisce il vecchio windsurf RS:X. 100 atleti a Lanzarote, tra colpi di vento e onde oceaniche, alla ricerca dei migliori settaggi e del modo giusto di regatare. Il responso conferma le sentenze della stagione 2021: francesi, olandesi e in parte spagnoli e inglesi, dominano la scena. Nella top-10 femminile ci sono 5 francesi (ma vince una spagnola), in quella maschile quattro inglesi (ma domina un francese). Si conferma difficile per gli atleti il salto di specie dalla vecchia tavolozza dislocante RS:X alla tavoletta volante iQFOiL (una chiatta contro una gazzella), e chi ci prova rischia di restare scottato.
L’aspetto fisico resta un fattore: peso e altezza. La spagnola Pilar Madrid è una atleta pesante (diciamo pure “in carne”), lo stesso il francese Nicholas Goyard, e con loro atlete e atleti di testa. Ma c’è ancora tanto da capire e su cui lavorare in questa disciplina che – letteralmente – vola verso i Giochi di Parigi (Marsiglia) 2024. Sarà una stagione lunga e interessante.
I VIDEO DEGLI ULTIMI TRE GIORNI A LANZAROTE!
DAY 5: LE FINALI NEL VENTONE - Vento forte, moto ondoso e regate spettacolari alle finali degli IQFOiL International Games Act 1 a Lanzarote, in Spagna. Dopo una splendida finale a eliminazione diretta, è la spagnola Pilar La Madrid a portare a casa la sua prima vittoria. La Madrid è affiancata sul podio da Marion Mortefon al secondo posto e Lucie Belbeoch al terzo, entrambe francesi. Nella categoria maschile è Nicolas Goyard a portare a casa l'oro in Francia. Benchè Goyard abbia combattuto per tutta la settimana con gli olandesi Luuc van Opzeeland e Huig-Jan Tak, sul podio ci finiscono il brasiliano Mateus Isaac e il giovane inglese Finn Hawkins.
FINAL DAY CON OLTRE 20 NODI - Lanzarote ha sorpreso durante il gran finale dei Lanzarote iQFoil Games 2022 con venti forti di oltre 20 nodi di componente sud-est e molte onde che nessuno si aspettava, oltre al tipico 'calima', che ha messo in allerta i concorrenti della top 10 maschile e femminile che lottavano per un posto sul podio e aspiravano a sfidarsi in finale contro la spagnola Pilar La Madrid e il francese Nicolas Goyard. Nessuno è stato in grado di strappare loro la corona.
A causa delle condizioni meteo molte sono state le cadute. Durante il gran finale di Marina Rubicón, i primi 10 uomini e donne hanno anche dovuto pensare a sopravvivere. "Gli atleti si sono dimostrati consapevoli hanno modificato le impostazioni della propria attrezzatura per affrontare i venti forti e le grandi onde, oltre a preparare il materiale pensando prima a sopravvivere che a essere più veloci", ha spiegato Gonzalo Costa, segretario della Associazione internazionale di classe olimpica iQFoil. “Siamo comunque riusciti a portare a termine tutte le gare, anche se ci sono state molte cadute, cosa che di solito non accade, il che ha reso tutto anche molto spettacolare". A Marina Rubicon, infatti, è stato allestito un vero e proprio stadio con tribune sul mare, poiché la competizione era molto vicina al porto.
LE AZZURRE – In una flotta di 31 concorrenti, Marta Maggetti conclude in 11ma posizione, appena fuori dalla top-ten. Un risultato tutt’altro che disprezzabile a inizio stagione, tanto più considerando che equivale a un 6° per nazione. Buoni spunti e una sostanziosa regolarità (9-13-15-7-17-7-4-14-14-17-7) tengono Marta nel gruppo di riferimento di questa fase di transizione della nuova tavola olimpica. Buono anche il 19° posto di Sofia Renna (23-14-26-16-24-12-22-15-15-15-19). L’altra italiana della tavola, Giorgia Speciale, è rimasta ad allenarsi a Cagliari.
Tra le atlete molto forti in transizione difficile dalla RS:X, si segnala l’israeliana Katy Spichakov, solo 27ma, con tutti piazzamenti nelle retrovie, la spagnola Blanca Manchon, 24ma. Tra quelle che invece sembrano più a proprio agio nel cambio di tavola, la polacca Maja Dziarnovska (4) e l’inglese Emma Wilson (5), con quattro primi e quattro secondi, fuori dal podio solo per una brutta finale.
GLI AZZURRI – In una flotta di 70 concorrenti, Luca Di Tomassi chiude al 14° posto (7° per nazione!), che poteva essere decisamente migliore senza il BFD nell’ultima prova e almeno tre scarti sul groppone (19-5-3-27-16-22-8-25-16-16-7-bfd): quando arriverà un po’ di costanza, il ragazzo di Civitavecchia sembra al momento tra gli azzurri più impostati fisicamente sul nuovo attrezzo olimpico foiling. Lo segue al 23° posto Nicolò Renna, quasi nativo foiling ma più leggerino (23-18-18-14-13-49-54-bfd-19-25-25-17-9). Quindi Jacopo Renna 39° (59-17-27-28-33-36-46-40-44-48-48-3-11), Daniele Benedetti 40° che è sceso in acqua dalla sesta prova e fatto vedere buoni spunti (DNC-DNC-DNC-DNC-DNC-28-11-30-32-18-18-5-7), Antonino Cangemi 43° (30-22-35-19-53-43-28-45-45-53-53-25-23), e l’azzurro di Rio 2016 e Tokyo 2020 Mattia Camboni 53° (52-33-56-48-49-39-58-32-55-50-50-23-17), che ancora deve dare del tu al fantomatico iQFOiL.
Un problema abbastanza comune tra i reduci del RS:X: l’oro di Tokyo 2020 Thomas Goyard (fratello del dominatore Nicholas), arranca al 17° posto, l’inglese Tom Squires al 22°, l’irsaeliano Yoav Cohen al 32°. E’ un mondo nuovo che avanza.
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