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14/07/2017 - 20:34
Mondiale della classe olimpica 470
Ferrari & Calabrò
benvenuti tra i big
Strepitosi Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò a Salonicco (Grecia), settimi nella finale Medal Race, concludono con un ottimo 6° posto il Mondiale 470. Due primi di giornata, e ottimo approccio per un equipaggio giovane ma con una maturità notevole. Nel 470W Elena Berta e Sveva Carraro chiudono al 16°, Benedetta Di Salle e Ale Dubbini al 21° - VIDEO IN ARRIVO SU SAILY TV
ULTIM'ORA: LA MEDAL RACE INCORONA I "SOLITI" AUSTRALIANI BELCHER-RYAN. G&G SONO SETTIMI E CONFERMANO IL 6° IN GENERALE - Matt Belcher e Will Ryan, oro di Rio, vincono la Medal e scavalcano gli svedesi Dahlberg (solo sesti) per il titolo. Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò col 7° della Medal confermano il 6° posto finale di un grande mondiale che da oggi li consacra tra i big della classe.
SU SAILY TV IN ARRIVO L'INTERVISTA A GIACOMO FERRARI E GIULIO CALABRO' CON GABRIO ZANDONA'
COMMENTO - La vela olimpica azzurra scopre una coppia di giovani talentini tutti da coccolare: Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, campioni europei juniores in carica, campioni italiani, romani in forza al gruppo sportivo della Marina Militare, hanno in Gabrio Zandonà un mentore più che un coach. Il loro Mondiale in Grecia tra le inaspettate ariette di Salonicco è costellato di imprese: prima una vittoria nella batteria di apertura, quindi un primo nelle finali Gold (una prova di Mondiale vinta in una classe olimpica merita sempre una sottolineatura), e un finale energetico che li ha portati a chiudere le qualifiche con un sontuoso 5° posto finale. Partiranno per la Medal Race senza speranze di podio, ma con la concreta prospettiva di centrare un piazzamento di grande prestigio.
E non solo. Prima dell'undicesima prova (23) Giacomo e Giulio (a proposito: non ce ne vorranno le gloriose Giulia Conti e Giovanna Micol, se rispolveriamo per l'occasione l'acronimo G&G?) erano addirittura al 4° posto, un risultato che li farebbe entrare anche nel Club Olimpico CONI. Adesso sono quinti, e davanti si sono un po' allungati, è più importante e difficile difendere l'ottimo piazzamento che hanno, contro ex olimpici e notevoli avversari. Come detto all'inizio la giovane coppia resta una preziosissima scoperta di inizio quadriennio olimpico.
Il DT azzurro Michele Marchesini, del resto, ci aveva già visto lungo: nei mesi scorsi, seguendo G&G, li aveva inseriti nella categoria PO della FIV, che sempre in relazione al CONI attiva una serie di attenzioni e servizi. Tornata preziosa negli ultimi mesi per l'infortunio occorso al prodiere Giulio Calabrò, un problema alla caviglia per il quale ha avuto una importante assistenza medica di livello "olimpico". Sono particolari non indifferenti.
Aspettiamo la Medal dei ragazzi per fare poi un bilancio finale di questo Mondiale decisamente abbonacciato. L'altro 470 azzurro maschile, i due Matteo genovesi Capurro e Puppo, sono incappati in un altro problema fisico del prodiere, ma erano comunque entrati nella finale Gold, e questo denota consistenza da parte loro. In campo femminile, smaltita la piccola delusione per il mancato accesso alla Gold di Ilaria Paternoster e Bianca Caruso, segnali (tardivi) di ripresa sono arrivati dalle vice campionesse europee Elena Berta e Sveva Carraro, che chiudono al 16°, mentre una buona regolarità, che ha sempre il suo significato, è il biglietto da visita della crescita di Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini, che chiudono al 21°.
REPORT FIV
DAY 6 - Dopo un breve postponement a terra sono partite le donne intorno alle 14, seguite 45 minuti dopo dagli uomini. Regata con vento sui dieci nodi, partita con i nostri unici rappresentanti in Medal Race, Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare Italiana), che avevano potenzialmente tutto da perdere, visto che gli equipaggi davanti erano matematicamente imprendibili e quelli dietro molto vicini.
Invece sono stati bravissimi, hanno fatto settimi e chiudono il secondo mondiale della loro vita in sesta posizione, davanti ad alcuni equipaggi che hanno dieci anni e tre quadrienni olimpici sulle spalle più di loro. Negli uomini sono Campioni del Mondo 2017 gli australiani Mathew Belcher e Will Ryan, che vincono anche la Medal Race. È il settimo titolo mondiale vinto da Belcher, e il quarto conquistano insieme a Ryan. Gli hanno dato del filo da torcere gli svedesi Anton e Dahlberg Fredrik Bergstrom che per una Medal Race non perfetta chiudono a 9 punti dai primi. Sono terzi gli austriaci David Bargehr e Lukas Mähr.
Sono Campionesse del Mondo 2017 nella competitiva classe 470 le polacche Agnieszka Skrzypulec e Irmina Mrózek Gliszczynska, seguite dalle britanniche Hannah Mills e Eilidh Mcintyre. I due equipaggi di altissimo livello si sono dati battaglia per tutta la serie, ma sul finale le polacche hanno dimostrato la loro superiorità. Vincono la medaglia di bronzo per la Slovenia Tina Mrak e Veronika Macarol.
“Faccio i miei complimenti ai ragazzi e al loro coach Gabrio Zandonà - dichiara il tecnico federale Gigi Picciau - è un ottimo risultato trovarsi al sesto posto in mezzo a questi campioni della classe con molta più esperienza dei nostri. È il primo grande appuntamento e hanno davanti a loro quattro anni che ci fanno ben sperare.”
“Non potrei essere più contento. Questi ragazzi di poco più di vent’anni – ci dice un entusiasta Gabrio Zandonà, loro allenatore da tre anni – hanno chiuso un anno strepitoso, sempre in Medal Race a qualunque regata abbiano partecipato. Al loro primo mondiale l’anno scorso in Argentina (dove proprio Gabrio Zandonà arrivò esattamente 6°, riaprendo purtroppo tardive speranze di riagganciare la qualifica olimpica per Rio 2016, ndr) i ragazzi avevano fatto 23esimi, qui sono nei primi dieci, è davvero un ottimo risultato, anche perché non è stato un campionato facile, con vento quasi sempre sopra i dieci nodi e quindi con il pompaggio. Prossimamente saremo impegnati a difendere il titolo Europeo Juniores sul Garda ai primi di agosto e poi a fine mese andremo in Giappone, a Enoshima, che sarà il campo di regata delle Olimpiadi del 2020, per il Campionato del Mondo Juniores.”
DAY 5 - (Federvela) - Una intensa giornata al Campionato del Mondo 470 a Salonicco in Grecia che ha visto tre prove per le Gold Fleet dopo una lunga attesa a terra. Il vento infatti era inizialmente molto debole. Il Comitato ha issato intelligenza a terra fino alle 15, gli equipaggi sono scesi in acqua per partire intorno alle 16 con vento sui 12/14 nodi che hanno concesso di disputare tre belle prove. Le Silver Fleet hanno chiuso con oggi la serie, con le ultime due prove.
Gli italiani Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare Italiana) tornano in acqua domani come unico equipaggio italiano in Medal Race, consapevoli di aver disputato un soddisfacente Campionato del Mondo, dimostrando anche oggi di poter essere tra i migliori al mondo. Sono quinti in generale, con due belle prime prove di oggi (3,6) e un’ultima meno brillante (23).
Si chiude l’avventura mondiale per gli altri equipaggi italiani, Elena Berta e Sveva Carraro (Aeronautica Militare) finiscono quindicesime, con gli ultimi parziali di 11, 12 e 22, ma possono essere soddisfatte del secondo posto in una prova del campionato del mondo. Benedetta Di Salle e Alessandra Dubbini (YC Italiano) recuperano diverse posizioni e chiudono ventunesime - 18,10 e 16 i parziali di oggi - registrando un quinto posto come migliore prestazione. Ilaria Paternoster e Bianca Caruso (YC Italiano) chiudono in bellezza la loro trasferta greca, con una vittoria in Silver Fleet,.
Purtroppo l’evolversi del campionato di Matteo Capurro e Matteo Puppo (YCI) è stato condizionato dallo stato di forma del prodiere che li ha costretti al ritiro a metà competizione. Domani sono previste le Medal Race per uomini e donne: il podio è ancora aperto in entrambe le flotte, con punteggi non distanti, soprattutto per i ragazzi.
DAY 4 - (Federvela) - Una giornata insolita oggi a Salonicco, Grecia. Il vento di termica si è fatto attendere, così il Comitato ha issato l’intelligenza a terra fino alle 15.00. La prima partenza è stata data alle 16.00 e per entrambe le Gold Fleet è stata l’unica della giornata, con vento poco stabile per intensità e direzione.
Giornata fantastica per Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare Italiana) – Campioni Europei juniores in carica – che vincono una prova nelle finali del Campionato del Mondo giovanissimi contro alcuni dei migliori atleti e veterani della classe.
Sul campo della Gold Fleet delle donne hanno cancellato la seconda prova all’ultima poppa. Molto bene Elena Berta e Sveva Carraro (Aeronautica Militare) che conquistano un ottimo secondo posto e sono 19esime. “Sono state brave nell’avvicinamento alle boe – ci racconta Luis Rocha, coach delle ragazze del 470 – in questa regata sono stati difficili proprio gli arrivi alle boe, ma oggi le ragazze sono state brave a non perdere posizioni”.
Benedetta Di Sallee Alessandra Dubbini (YC Italiano) hanno fatto 15esime e siedono in 27esima posizione.
Matteo Capurro e Matteo Puppo (YCI), non hanno regatato oggi perché le condizioni di salute del prodiere non sono migliorate.
Domani il Comitato vorrebbe riuscire a concludere tre prove per recuperare quella persa oggi, prima della Medal Race di sabato.
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