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17/05/2015 - 15:13

Vela olimpica

Europeo Finn,
Italia a metà

L’Europeo Finn a Spalato ha tenuto desta l’attenzione sulla vela olimpica anche nella settimana successiva alla Garda Trentino Week. Un Europeo dal quale si attendevano risposte importanti per quanto riguarda i finnisti azzurri. Forse sono arrivate. Ma non sono positive… - GUARDA 6 VIDEO CON LA MEDAL RACE E LA STORIA DEL CAMPIONATO  
 

ULTIM'ORA

Ivan Kljakovic Gaspic (CRO) è campione europeo Finn 2015 dopo una Medal Race tesa ed emozionante, che potete riveder in sintesi nel video qui sotto. E' il suo secondo titolo continentale vinto a Spalato. Il neozelandese Josh Junior (NZL)  vera sorpresa della classe, è argento, e lo sloveno Vasilij Zbogar bronzo. Il russo Arkadiy Kistanov, altro giovane asso nascente, ha vinto il titolo Junior davanti a Jake Lilley (AUS) e Nenad Bugarin (CRO). Da segnalare che entrambi i vincitori dei titoli, assoluto e Junior, fanno parte del Team Fantastica, che fa capo all'armatore-mecenate italiano Lanfranco Cirillo.


LA MEDAL RACE


ITALIA A META'
Euro Finn a Spalato, vento ballerino e poi improvvisi giorni di aria forte e onde ruvide, una flotta sempre più atleticamente potente, con numerose presenze extra-continentali. Euro Finn che doveva dirci se il singolo olimpico ha tra i timonieri azzurri qualcuno in grado di emergere sulla strada verso Rio 2016. Qualcuno che desse una idea di crescita, di potenzialità, di alternativa ai top-10-15 della classe. A guardare la classifica finale, prima della Medal Race (senza italiani), si rischia invece di restare un po’ sconsolati. E allarmati. I quattro finnisti azzurri di punta sono tutti insieme raggruppati in 8 posizioni, dalla 17 alla 24, e con un grafico di piazzamenti che presenta molte analogie.
 
Era partito bene Michele Paoletti, facendo sperare, arrivando fino al terzo posto dopo 4 prove. Poteva essere il suo Europeo, vicino al Mondiale 2014 che lo aveva visto terminare sesto. Invece è arrivato un crollo con tutte prove oltre il ventesimo e chiude 17°. L’esatto contrario di Giorgio Poggi, partito malissimo (tre scarti nelle prime tre prove), e invece cresciuto nel finale addirittura con un 3° e un 1° di manche, che non bastano a portarlo oltre il 19°. Possibile che non si riesca a trovare una quadratura in queste esagerazioni? Tutto sommato onesto Enrico Voltolini, che ha fatto il suo chiudendo 23° con alcune buone prestazioni. Filippo Baldassari, l’olimpico di Londra 2012, continua a non ritrovarsi, chiude 24° nel più completo anonimato tranne che per il 6° nella penultima prova.
 
Ci sono anche altri italiani in classifica: 29° Simone Ferrarese, che per essere “nuovo” del Finn è cresciuto in fretta; 49° il giovane Matteo Savio (13° degli Junior) con qualche spunto degno di nota; 52° Alessandro Vongher; 64° Alessandro Cattaneo. Chiude la classifica al 71°, ma ormai è un ritornello, Lanfranco Cirillo, che si iscrive a tutte le regate Finn ma poi scende in acqua soprattutto per seguire Michele Paoletti, che lui sponsorizza e del quale coordina la preparazione.
 
Insomma, da Spalato il Finn azzurro non torna rallegrato, anzi. Non sembra esserci un timoniere superiore nettamente agli altri, e sul quale puntare per la scalata olimpica. E si avvicina forse il momento della scelta: guardare al futuro, a Tokio 2020 o ancora più in là, puntare decisamente su una nuova generazione, pescando anche nella classe Laser che sta sfornando di recente anche atleti con caratteristiche fisiche compatibili con una carriera in Finn.
 
A breve però c’è una stagione da finire con molti altri appuntamenti importanti, a partire dal Mondiale che dovrà dire se almeno c’è la qualifica per nazione. Forse la pattuglia compatta a metà classifica saprà trovare gli stimoli giusti.
 
CLASSIFICA



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