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20/12/2014 - 18:21

America's Cup, gira che ti rigira...

A volte ritornano:
Riecco Iain Murray

Iain Murray sarà il Regatta Director per l'America’s Cup 2017. Una conferma dell'incarico che ha già ricoperto nell'ultima edizione. Eppure, fino a qualche mese fa, lo stesso Murray era a capo del challenger of record Team Australia, poi ritirato...


di Fabio Colivicchi 
 
Iain Murray è un tipo bravo, un uomo che ha dedicato una vita alla vela, ha fatto le Olimpiadi e tante regate, compresa l'America's Cup, ed è diventato, con l'età, un professionista della grande vela per tutte le stagioni. Ma proprio per tutte. Guardate che piroetta ha fatto negli ultimi 12 mesi.

Iain è stato Race Director della 34 America's Cup, nel 2013 a San Francisco, edizione difficile, con tante (forse troppe?) novità, dai cat ai foils alle wingsail a San Francisco, per di più funestata dal tragico incidente di Artemis costato la vita al povero Andy Simpson, e segnata dalle (immancabili) guerre tra i team a colpi di spie, proteste e cavillerie. Alla fine se l'è cavata, anche con un po' di carattere e di esperienza.

Poco dopo la fine della Coppa ecco spuntare il "nuovo" Iain Murray, versione sfidante, e che sfidante, il primo, ol challenger of record, per di più della sua Australia. Un ritorno a casa, ai colori amati, da un'altra parte della scrivania (barricata però non sarebbe poi così eccessivo), da padrone del vapore ad assaltatore della diligenza. Come si sa la sfida australiana è durata pochissimo e si è conclusa con la seconda rinuncia di un challenger of record in due edizioni dell'America's Cup.

Murray però è tornato sul mercato, e alla fine s'è ripreso il posto lasciato nel 2013. Sarà ancora lui il Race Director per l'edizione 2017 a Bermuda. Una decisione condivisa dal nuovo organismo che sembra per ora funzionare, il Competitor Forum, che riunisce i 6 team iscritti finora alla Coppa.

Iain Murray ha già iniziato il "nuovo-vecchio" lavoro: dal 1° dicembre ha assunto il ruolo e ha avuto incontri con i team e con il potente Commercial Commissioner Harvey Schiller anche attraverso le abituali conference call.

Murray ha detto che questa seconda volta sarà per lui una opportunità per far crescere la Coppa ulteriormente avanti dopo quanto raggiunto nell'ultima edizione: "Ci sono molte sfide nel guidare un evento come la Coppa America, tutti insieme abbiamo imparato moltissimo su come progettare, costruire e gestire gli enormi catamarani volanti. Adesso abbiamo la possibilità di fare le regolazioni di fino alle barche e all'evento, per progredire ancora.

"La conversione degli AC45 in barche volanti sui foil per le America’s Cup World Series, i nuovi e potenti AC62, il coinvolgimento degli spettatori nel guardare le regate, i meccanismi di sicurezza: l'altra volta tutti noi dovevamo trovare una strada con tante novità, questa volta abbiamo uno schema chiaro dal quale ripartire. Mi aspetto molti passi avanti, dalle prestazioni delle barche in giù."

Spetterà adesso a Murray nominare il gruppo di Ufficiali di Regata, compreso il Comitato degli stazzatori e gli Umpire, nonchè concordare il relativo budget con i team partecipanti, ciascuno dei quali conbtribuirà in parti uguali al finanziamento, parrtendo intanto dalle tasse di iscrizione pagate.

"Il nostro prossimo obiettivo è essere pronti per il primo appuntamento 2015 delle America's Cup World Series, a giugno (potrebbe essere proprio a Cagliari, ndr) con la nuova versione degli AC45 volanti."

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