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04/03/2015 - 21:25

Le barche e i navigatori che incrociano le rotte

Traffico Atlantico,
tutti all'Equatore!

Matteo Miceli al 136° giorno di navigazione sfiora il Brasile, ed è a circa 3500 miglia dal Mediterraneo… Alle sue spalle, in veloce avvicinamento, la prima coppia di navigatori della Barcelona World Race (Bernard Stamm e Jean Le Cam, su Cheminée Poujolat, IMOCA 60, quasi 6 metri più lungo di Eco40): si incontreranno all’Equatore? E più a Nord, naviga Sergio Frattaruolo lungo la Discovery Route… LE MAPPE


di Fabio Colivicchi
 
L’Oceano Atlantico sta diventando troppo piccolo? No di certo, eppure le barche moderne sicure e veloci, la voglia di vela dei grandi spazi, il coraggio e la costanza di navigatori la cui patria è il mare, congiurano nel creare un gran traffico. Del resto abbiamo appena assistito all’arrivo della Volvo Ocean Race a Auckland e dopo 5000 miglia tre barche su sei navigavano a vista! Per questo non è esagerato guardare la grande carta atlantica e chiedersi se davvero Matteo Miceli e la coppia Bernard Stamm e Jean Le Cam siano prossimi a un clamoroso incontro ravvicinato, dalle parti dell’Equatore…
 
Riepiloghiamo: Matteo è al 136° giorno del suo giro del mondo da Roma a Roma, in solitario senza scalo né assistenza, in autosufficienza energetica e alimentare, con il Class 40 Eco 40, da lui anche costruito. Le medie degli ultimi giorni sono alte, e la velocità supera spesso i 10 nodi. La prudenza della discesa atlantica e degli oceani del sud, quando Matteo raccontava di una navigazione conservativa, tesa a preservare la barca, sembra lasciare il posto ogni giorno di più alla voglia di guadagnare strada per il ritorno a casa. Attualmente a circa 3500 miglia da Gibilterra.
 
Alle sue spalle stanno arrivando gli IMOCA 60 della Barcelona World Race. In ordine sparso, alcuni molto in ritardo, ancora prima di Capo Horn, ma con i primi in classifica davvero molto vicini e in continua rimonta rispetto a Eco 40: dati oggi a 4500 miglia dall’arrivo di Barcellona, significa che sono grosso modo a 700 miglia da Matteo. In 4-5 giorni potrebbero essere proprio dalle sue parti, e comunque la rotta è la stessa: tutti devono passare per Gibilterra e tornare in Mediterraneo! Non è straordinario pensare a un incontro del genere? E se Bernard e Jean dovessero mancare Matteo, pochi giorni dopo ci sarà sempre la possibilità che a incrociarlo siano gli spagnoli Guillermo Altadill e José Munoz, su Netrogena, secondi, 1200 miglia più a sud, o ancora Anna Corbella e Gerard Marin, su Gaes Auditivos, solo altre 120 miglia più indietro.
 
Chi invece assai difficilmente incrocierà le vele con Matteo o con gli IMOCA della Barcelona, è Sergio Frattaruolo, che con la sua Extreme Academy e il Class 40 Calaluna, se ne va allegro molto più a Nord, lungo la rotta che fu di Colombo, a caccia di delfini più che di record, come potete leggere qui sotto nelsuo ultimo diario.
 
Che belle le vite randagie dei navigatori oceanici, e che traffico in Atlantico. Un traffico da fare invidia!
 
IL DIARIO DI BORDO DI MATTEO NEI PRIMI GIORNI DI MARZO
 
4 Marzo 2015
wp 21 14 S 35 08 W [05:10 UTC]
Direzione del vento 80°, intensità 20, velocità 10, rotta 360°, pressione 1012.9.Temperatura aria 27.6°. Temperatura acqua 27.6°. Fiocco e due mani. Groppi continui. Batterie 81%.
Oggi si sbatte tra le onde cercando di orzare, continui groppi mi tagliano la strada con grandi raffiche e grandine, continui cambi di vele. Ieri ho incrociato una nave ''Saga Fram'', ha modificato la sua prua per non rimanere in rotta di collisione, ci siamo sentiti tramite vhf con l'antenna di emergenza. Sono contento perchè non sapevamo se funzionasse ancora il VHF...funziona!!!....Ringrazio e chiudo!
 
3 Marzo 2015
wp 23 47 S 35 11 W [05:15 UTC]

Direzione del vento 100°, intensità 25, velocità 9, rotta 360°, pressione 1014.Temperatura aria 28°. Temperatura acqua 27°. Trinca e te mani. Molta onda.
Da terra mi hanno inviato questa foto...Mi ricordo di questo uovo, alla partenza, il primo bevuto fatto fresco dalla bionda e lanciato e preso al volo da amici.
Mi farebbe davvero piacere vedervi in tanti al nostro arrivo, tanti come eravate alla partenza!?Dopo due giorni tranquilli ho iniziato una nuova lista lavori, oggi mi sono dedicato alla riparazione della barra del timone con un innesto. ?Domani mi dedico nuovamente alla costruzione di altre due boccole per sostituirle a quelle iniziali di dicembre.?Giovedi o venerdi ci sarà un calo di vento per fermarmi, controllare bene l'albero fino in testa, ripristinare il rollafiocco montare le due nuove boccole e fissare la barra.?Inizia a fare veramente caldo, ma non mi posso lamentare, lo preferisco rispetto al gelo del sud pacifico!
Un abbraccio Matteo
 
2 Marzo 2015
wp 26 50 S 35 39 W [05:20 UTC]

Direzione del vento 130°, intensità 18, velocità 8, rotta 0°, temperatura aria 26°, temperatura acqua 26°, pressione 1016. Fiocco e una mano.
Il respiro del vento:
Ieri Eolo sbuffava continuamente, bene invelati abbiamo camminato tanto.?Ho giocato a dottore e infermiera, ma la mora non era all'altezza di misurarmi la pressione :-)?Ringrazio il prof. Ricciardi Tenore con tutto lo staff di ''Alitalia Med'' che per qualsiasi necessità si rendono operativi.?Ho avuto dei grossi giramenti di testa da prima di capo Horn dovuti all'infiammazione della cervicale e loro sono sempre stati disponibile e pronti per terapie e suggerimenti.?Ringrazio anche la mia sorellona Mica che da fisioterapista mi da tanti consigli, anche su come applicare i nerutape.
Buona inizio settimana a tutti. 
 
01 Marzo 2015
wp 30 13 S 36 21 W [01:15 UTC]

Direzione del vento 160°, intensità 24, velocità 9, rotta 20°, temperatura aria 24°, temperatura acqua 25°, pressione 1016. Fiocco e due mani. Poco nuvoloso.
Un'altra giornata spettacolare con un bel vento in poppa e lunghe planate, sole, caldo e un tramonto pazzesco.?Un salutone tutti i partecipanti alla manifestazione “Fiocchi e nevi”  a Scanno per la combinata slalom e vela, sciate anche per me! :-) Recupererò quando torno!?Forza Manuel
Buona Domenica
Matteo
 
IL DIARIO DI BORDO DI SERGIO FRATTARUOLO: DISCOVERY TRA RECORD E DELFINI
Compatibilmente con la navigazione e secondo le indicazioni dei biologi, Sergio Frattaruolo raccoglierà per il Thetys Research Institute i dati relativi agli incontri con i cetacei: la specie, il numero e i cuccioli
 
4 marzo 2015
Cambio deciso di rotta oggi per il Class 40 Extreme Sail Academy di Sergio Frattaruolo, impegnato nel tentativo di stabilire un tempo di riferimento per la Class 40 in equipaggio sulla Discovery Route, la rotta che ha portato Cristoforo Colombo nelle Americhe, da Cadice (Spagna) a San Salvador (Bahamas). Calaluna ha messo la prua verso SSE, perché le previsioni, per le prossime ore, danno aria solo a latitudini più basse. La barca viaggia attualmente tra i 9 e i 10 nodi con un vento di poco superiore ai 15 nodi proveniente da NNE, che tenderà a ruotare ad est man mano che si scenderà più a sud. 
 
Intanto a bordo l'equipaggio sta dando tutta la sua collaborazione al progetto condiviso con l'Istituto Thetys, per raccogliere dati relativi alla presenza di cetacei nei tratti di mare attraversati.
Sergio Frattaruolo è da sempre impegnato non solo sul fronte della salvaguardia della natura, ma anche su quello del rispetto per la vita animale. “Ritengo che qualunque forma di coercizione di un animale selvatico sia aberrante -  ci ha detto Sergio - e a maggior ragione ciò vale per i mammiferi marini, e penso che nel 2015 la maggior parte delle persone potrebbe vedere delfini e altre creature marine nel loro ambiente naturale, partecipando a un’escursione in mare o, al limite, o guardando documentari su internet o su canali dedicati, ma non nei delfinari!”.

Sergio Frattaruolo è intervenuto più volte su questo argomento anche nelle scuole, dove ha parlato ai ragazzi del diritto alla libertà e alla vita delle creature marine.

Ed è su questa passione e impegno comuni che è nata la sinergia con l'Istituto Tethys, con il quale, appunto, lo skipper condivide appieno l’impegno scientifico e i principi. Sergio ha accolto con entusiasmo l'idea di collaborare con Tethys facendosi bandiera e portavoce di balene e delfini e raccogliendo durante la traversata, compatibilmente con la navigazione e secondo le indicazioni dei biologi, i dati relativi agli incontri con i cetacei: la specie, il numero approssimativo degli individui e l’eventuale presenza di piccoli. Inoltre, quando possibile riprenderà gli animali in fotografie e brevi filmati che, una volta esaminati dagli esperti di Tethys, daranno un importante contributo sulla presenza di questi mammiferi marini nell’oceano Atlantico.

Già durante il trasferimento a Cadice, da dove è partita la Discovery Route, Sergio ha avuto modi di fare i primi avvistamenti di stenelle striate che, con i loro salti acrobatici, hanno accompagnato Calaluna per alcune miglia.

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