Storia | Regata > Vela Olimpica
11/09/2013 - 14:06
Il tedesco succede a Jacques Rogge
Il tedesco succede a Jacques Rogge
Thomas Bach
Presidente CIO
Presidente CIO
Termina il mandato del belga Jacques Rogge alla presidenza del CIO. Al suo posto il tedesco Thomas Bach. Malagò (CONI): "Me l'aspettavo e sono contento, con lui ottimi rapporti"
Il "velista" Jacques Rogge lascia la presidenz del Comitato Olimpico Internazionale, dopo una gestione senza squilli, delicata, un po' nell'ombra, ma con alcuni risultati concreti. Per quanto riguarda lo sport della Vela in particolare (Rogge è stato velista olimpico), va sottolineata l'uscita dalla fase di emergenza che ne metteva a rischio la continuità dello status olimpico. Non sarà stata tutta fariona del suo sacco, e i buoni risultati della vela da punto di vista televisivo sia a Pechino 2008 che a Londra 2012 hanno dato una mano. Ma al momento del commiato, la vela ringrazia il velista Rogge. Ora il testimone passa a Bach, un tedesco.
(ansa.it) Al termine di un'elezione non del tutto scontata ma senza grandi scossoni, il tedesco Thomas Bach e' stato eletto presidente del Comitato olimpico internazionale. Avvocato e uomo d'affari, 50 anni, Bach prende il posto del belga Jacques Rogge. Bach e' cosi' diventato il nono presidente nella storia del Cio. Ha davanti a se' un mandato di otto anni, rinnovabile per altri quattro.
La sua elezione segna d'altra parte la fine dei lavori del 'conclave' olimpico di questi giorni all'Hotel Hilton di Buenos Aires, dove si e' infatti chiusa la 125/a assemblea del Cio, che sabato aveva scelto Tokyo quale sede per i Giochi 2020.
Quella di Bach e' stata una vittoria quasi annunciata. Al termine di un secondo giro di votazioni ha infatti avuto 49 preferenze, parecchi di piu' di Richard Carrion, del Porto Rico, al quale sono andati 29 voti. Poi, a seguire, Ser Miang Ng (Singapore), con 6 voti, Denis Oswald (Svizzera, 5), Serguei Bubka (Ucraina, 4).
Nel prendere la parola subito dopo l'elezione, Bach ha sottolineato in un breve intervento di ''voler essere il presidente di tutti. Le mie orecchie, il mio cuore e le mie porte saranno sempre aperte a tutti'', ha aggiunto, rilevando l'importanza del principio della ''unita' nella diversita'''.
MALAGO' CONTENTO
''Sono molto contento per l'elezione di Bach con cui vanto un eccellente rapporto personale'', ha poco dopo sottolineato da Buenos Aires il presidente del Coni, Giovanni Malago'. ''Sin dal primo giorno l'Italia ha sempre sostenuto la sua candidatura. Credo che Thomas, campione olimpico e manager di successo, sia l'uomo giusto al posto giusto''. Con una lunga carriera alle spalle nel mondo olimpico tedesco e internazionale - ex schermitore e medaglia d'oro con la squadra tedesca di fioretto ai Giochi di Montreal del 1976 - Bach dovra' fin da domani affrontare una lunga serie di sfide, a cominciare dalla complessa organizzazione dei prossimi giochi, nel 2016, a Rio de Janeiro.
Il "velista" Jacques Rogge lascia la presidenz del Comitato Olimpico Internazionale, dopo una gestione senza squilli, delicata, un po' nell'ombra, ma con alcuni risultati concreti. Per quanto riguarda lo sport della Vela in particolare (Rogge è stato velista olimpico), va sottolineata l'uscita dalla fase di emergenza che ne metteva a rischio la continuità dello status olimpico. Non sarà stata tutta fariona del suo sacco, e i buoni risultati della vela da punto di vista televisivo sia a Pechino 2008 che a Londra 2012 hanno dato una mano. Ma al momento del commiato, la vela ringrazia il velista Rogge. Ora il testimone passa a Bach, un tedesco.
(ansa.it) Al termine di un'elezione non del tutto scontata ma senza grandi scossoni, il tedesco Thomas Bach e' stato eletto presidente del Comitato olimpico internazionale. Avvocato e uomo d'affari, 50 anni, Bach prende il posto del belga Jacques Rogge. Bach e' cosi' diventato il nono presidente nella storia del Cio. Ha davanti a se' un mandato di otto anni, rinnovabile per altri quattro.
La sua elezione segna d'altra parte la fine dei lavori del 'conclave' olimpico di questi giorni all'Hotel Hilton di Buenos Aires, dove si e' infatti chiusa la 125/a assemblea del Cio, che sabato aveva scelto Tokyo quale sede per i Giochi 2020.
Quella di Bach e' stata una vittoria quasi annunciata. Al termine di un secondo giro di votazioni ha infatti avuto 49 preferenze, parecchi di piu' di Richard Carrion, del Porto Rico, al quale sono andati 29 voti. Poi, a seguire, Ser Miang Ng (Singapore), con 6 voti, Denis Oswald (Svizzera, 5), Serguei Bubka (Ucraina, 4).
Nel prendere la parola subito dopo l'elezione, Bach ha sottolineato in un breve intervento di ''voler essere il presidente di tutti. Le mie orecchie, il mio cuore e le mie porte saranno sempre aperte a tutti'', ha aggiunto, rilevando l'importanza del principio della ''unita' nella diversita'''.
MALAGO' CONTENTO
''Sono molto contento per l'elezione di Bach con cui vanto un eccellente rapporto personale'', ha poco dopo sottolineato da Buenos Aires il presidente del Coni, Giovanni Malago'. ''Sin dal primo giorno l'Italia ha sempre sostenuto la sua candidatura. Credo che Thomas, campione olimpico e manager di successo, sia l'uomo giusto al posto giusto''. Con una lunga carriera alle spalle nel mondo olimpico tedesco e internazionale - ex schermitore e medaglia d'oro con la squadra tedesca di fioretto ai Giochi di Montreal del 1976 - Bach dovra' fin da domani affrontare una lunga serie di sfide, a cominciare dalla complessa organizzazione dei prossimi giochi, nel 2016, a Rio de Janeiro.
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