Storia | Regata > Vela Oceanica
16/10/2014 - 13:07
Tutto pronto per la partenza: domenica alle 10
Tutto pronto per la partenza: domenica alle 10
Roma-Globe con Matteo
Da Riva di Traiano a Riva di Traiano: la nuova rotta di Matteo Miceli. Guida agli uomini del suo team. Partenza domenica. GUARDA SU SAILY TV
Matteo Miceli è pronto a partire e a tracciare una nuova rotta intorno al mondo, che comprende il Mediterraneo e Roma. Lunga 28.000 miglia, più di un Vendée Globe, e arricchita dai suoi obiettivi: l'ecosostenibilità, l'autosufficienza alimentare (con a bordo la produzione di ortaggi e uova). Ecco tutto il suo team. Partenza da non perdere domenica alle 10. E DA RIVEDERE SU SAILY TV - Video
Roma, 16 ottobre 2014 – Non sarà un piccolo Vendée Globe, ma forse un Vendée Globe più in grande. Oltre 28.000 le miglia teoriche da percorrere da Roma a Roma, molte di più delle 24.300 dell’originale che parte da Les Sables d’Olonne.
E poi con una barca più piccola. Non un 60 piedi, ma un 40’, con tutte le difficoltà ulteriori che questo comporta. Una barca più lunga e più veloce, infatti, può permettersi di cavalcare più facilmente le grandi perturbazioni del Pacifico e dell’Indiano, posizionandosi nei punti più favorevoli e, mantenendosi sui bordi grazie alla sua maggiore velocità, sfruttare appieno il vento e viaggiare più veloce.
Sarà invece un viaggio lungo quello di Matteo Miceli; i 78 giorni di François Gabart resteranno un sogno.
Cinque mesi, forse sei. Questo il tempo necessario. Con una media di 7.7 nodi ci vorranno 150 giorni….
“Quindi aspetteremo - ci dice il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – e forse - aggiunge sorridendo - arriverà per la prossima ‘Roma per 1’. Matteo qui è di casa, non solo perché parte da qui, ma anche perché è un personaggio importante ed unico per la nostra comunità e per il nostro Circolo. Nel nostro piccolo ci siamo attivati per ogni cosa che possa risultare utile, dalla posa delle boe per la partenza, ad ospitare sui nostri mezzi giornalisti e troupe televisive, al metterci a disposizione del giudice internazionale inviato per la certificazione di tutte le procedure di partenza. Sarà un tempo di riferimento ufficiale, quello che stabilirà Matteo, e sarà il giro del mondo in solitario da Riva di Traiano a Riva di Traiano. E questo Circolo, come oramai è noto, ha una predisposizione quasi genetica per la vela in solitario. Matteo è un pioniere e sta tracciando una rotta che nessuno vieta di seguire. Anzi noi faremo di tutto perché ciò avvenga in futuro”.
POSTI BARCA DISPONIBILI A RIVA DI TRAIANO PER LA PARTENZA DI DOMENICA ALLE 10
La partenza avverrà alle ore 10:00 di domenica 19 ottobre. Il Porto di Riva di Traiano ospiterà gratuitamente venerdì notte, compatibilmente con i posti disponibili, tutte le barche che arriveranno per accompagnare Matteo alla partenza.
LA PARTENZA SU SAILY TV
Saily è da sempre partner di Matteo Miceli e anche stavolta è al suo fianco. Le fasi della partenza saranno trasmesse con servizi e video esclusivi sulla nostra TV
TUTTI GLI UOMINI (E LE DONNE) DELL'IMPRESA
Cecilia Angelelli, la badante
E' la factotum di Matteo nel suo quotidiano da regatante. Matteo ha voluto definire Cecilia come la sua “badante”, ed in effetti a parlare con lei ci siamo accorti di quanto prezioso sia il suo affiancamento giorno dopo giorno. Cecilia, che conosce Matteo da anni e con lui condivide gran parte delle mansioni, ci dice che Matteo è “un vortice”, ma proprio in forza di questo carico di energia, lei si è lasciata prendere la mano dal progetto. Matteo non possiede capacità organizzative, o meglio, la sua giornata è concentrata sul lavoro di barca, quindi Cecilia si occupa del resto, dai fornitori ai dettagli di ogni tipo. E anche successivamente, nella fase della traversata, sarà – da terra - al fianco di Matteo, in quanto sarà la sua “piattaforma” di riferimento.
Luca Angelini, il rigger
Grazie alla sua ventennale esperienza di attività nautica, ha fornito a Matteo l'attrezzatura di coperta e di barca tramite il proprio punto vendita Traiana Nautica91. Luca ha dato il suo supporto tecnico con alberature e cime, seguendo la barca dalla costruzione all'ottimizzazione finale.
Prof. Marco Bianucci, l'energy provider
Ricercatore CNR Istituto di Scienze Marine, esperto di energia rinnovabile ed impianti ecosostenibili nell'ambito della mobilità nautica, è il fornitore e l'allestitore dei supporti energetici di bordo. Collabora con Matteo fin dall'inizio della Roma Ocean World, in quanto da subito ha colto la valenza dell'ambizioso progetto. Il Prof. Bianucci lavora da anni nel settore energetico, dedicata alla navigazione a vela anche in anni precedenti alla collaborazione con Matteo. “La tecnologia – sostiene il professore - ora è più matura per l'avventura. Le nuove tecnologie consentono di fare un'analisi dei consumi e una valutazione degli apporti energetici”. La barca di Matteo sarà dotata per raccogliere tutti i dati in tempo reale. Saranno presenti a bordo interessanti innovazioni: pannelli leggeri ma molto efficienti, una batteria innovativa di assoluta sicurezza. Una tecnologia particolare, già presente a bordo, testata da un anno di
sperimentazione.
Valerio Brinati, l'uomo sicurezza
Oltre 20 anni di amicizia legano Valerio a Matteo, con cui ha fatto tante regate e miglia insieme. Per questo progetto Valerio curerà la parte elettronica della barca e lo seguirà via telefono e via mail, per tutta la traversata oceanica. Matteo avrà con sè un tracker, ossia un apparecchio di bordo, che darà la mappa della posizione e degli spostamenti sul pc, e Valerio in tempo reale potrà sapere se la barca va bene, perché si è fermata, che cosa è successo. Questo apparecchio seguirà sempre la posizione della barca tracciandone la mappatura sul computer. Si tratta di apparati molto sofisticati e Valerio si avvarrà della collaborazione di varie persone che si alterneranno 24 ore su 24 al pc.
Francesco Cruciani, il velaio
Ha sostenuto l'impresa con la fornitura della veleria tramite la sua società 3FL. Tanti anni di amicizia legano Francesco a Matteo, circa quindici. Francesco ha già seguito Matteo nella sua prima traversata in catamarano e lo ha sostenuto, cercando sempre di accontentarlo in quello che gli necessita e soprattutto personalizzando la sua barca in base alle sue esigenze e performance.
Prof. Paolo De Girolamo, il socio
Docente di Costruzioni marittime all'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ci racconta il professore di aver conosciuto Matteo circa sette anni fa, in quanto è appassionato lui stesso di Class 40. Ha incontrato Matteo per la prima volta a Civitavecchia e dal loro sodalizio hanno cominciato a veleggiare per anni. E' stato lo stesso professore ad accorgersi che Matteo non riusciva a chiudere il suo progetto del giro del mondo e gli chiese se avesse delle difficoltà.
De Girolamo quindi diventa non solo sponsor di Matteo, offrendo il suo sostegno economico, ma in più diventerà protagonista anche lui per l'aspetto tecnico nella realizzazione dell'impresa. Ora infatti è comproprietario di Eco40 e socio di Matteo. “Matteo – ci dice il professore - ha indole per le applicazioni innovative sulle barche”, e questo ha permesso ad entrambi di abbinare e coordinare idee e soluzioni. “Matteo è una persona inconsueta- prosegue De Girolamo - si confronta, si mette in discussione, motivo che mi ha spinto ad accettare la collaborazione”. La barca avrà quindi una valenza ed un contenuto tecnologico e scientifico di tutto rilievo, e questo anche per una prospettiva futura, potendo trarre utilità in eventuali successive applicazioni sui dispositivi che producono energia.
Le strumentazioni del prof. De Girolamo consentiranno di ricevere a terra in tempo reale tutti i dati meteo misurati a bordo, e conoscendo costantemente le condizioni meteorologiche, migliorare il sistema di navigazione.
Francesco Farina, il software-man
Fornirà a Matteo il supporto cartografico ed allestirà la parte elettronica. Francesco ha personalizzato il software di bordo e le sue funzioni, introducendo una funzione vocale di avviso in caso di pericolo (cambio vento, imbarcazioni in avvicinamento, terra in vista), Ha allestito un navigatore con funzioni supplementari, tipo la registrazione dei parametri di navigazione con l'acquisizione dei dati per analisi e valutazioni della navigazione. Francesco ha dalla sua parte il fatto di essere lui stesso un regatante, e quindi – da come ci racconta - si sono trovati con facilità e competenza a valutare insieme ogni cosa.
Massimo Martelli, il pescatore
Da oltre vent'anni dedito alla pesca sportiva, ha fornito la barca di Matteo di tutto il necessario per la pesca da traina, in quanto date le caratteristiche di navigazione di Matteo e la velocità di percorso, sarà possibile praticare solo questo tipo di pesca. Ha inoltre preparato Matteo a riconoscere e captare i segnali per agganciare il pescato e poterne quindi fare adeguata provvista al momento del passaggio. Maurizio inoltre ha dotato Matteo di un'attrezzatura leggera per pesci di superficie e di un'attrezzatura più pesante e robusta per eventauli carichi di 25/30 Kg.
Prof. Stefano Mazzoleni e Ing. Diano, gli agronomi
Hanno contribuito per quanto concerne le tecniche di sostegno alle colture di bordo. Possiamo affermare che l'Orto Botanico di Portici e i Musei delle Scienze Agrarie (Università di Napoli Federico II), siano saliti a bordo dell'imbarcazione di Matteo.
E' stata iniziativa di Matteo invitare il Prof. Mazzoleni e l'Ing. Diano presso il cantiere dove era in costruzione la sua barca, per approfondire le loro competenze di crescita sulle piante. Entrambi hanno dato a Matteo un sostegno fondamentale sulla messa a punto delle tecniche di supporto per la crescita di ortaggi e piante durante il viaggio. Sono state allestite vasche con substrato di coltura e sono stati studiati sistemi di dissalamento dell'acqua e forniti particolari concimi. Sarà pertanto possibile riprodurre a bordo pomodori, fagiolini, insalate varie, fragole.
Alla problematica principale, le condizioni di illuminazione, si sta ancora lavorando. L'Ing. Diano ha creato un particolare sistema con led: poiché sulla barca c'è poca luce, si integrerà la luce diffusa all'interno con led a basso consumo. Sulla superficie della barca inoltre saranno posti pannelli fotovoltaici. Il ciclo alimentare sarà così assicurato in fase di traversata, integrando ortaggi, frutta e verdura con il pescato.
Dott. Francesco Mengucci, il marina
Consulente della Riva di Traiano Spa, ha conosciuto Matteo circa dieci anni fa quando acquistò una barca presso i Cantieri d'Este e in quell'occasione Matteo lo seguì fino alla messa in acqua dell'imbarcazione. Da quel momento è nata la loro amicizia. Il Dott. Mengucci ha il grande merito di aver convinto i consiglieri della Riva di Traiano Spa sulla validità dell'impresa di Matteo, permettendogli quindi di venir ospitato all'interno della marina. La sua presenza è un motivo di orgoglio per il Porto turistico.
Maurizio Parisi, il contadino
Caro amico di Matteo, che gli ha fornito le due galline da ospitare a bordo per assicurargli l'apporto necessario di uova. Un'amicizia fraterna lega da anni Matteo a Maurizio. Per la traversata sono state scelte galline di tipo livornese, ci racconta Maurizio, perché ritenute le più robuste e più prolifiche per la produzione di uova. Ne sono state selezionate quattro tra le quali verranno scelte due in definitiva per salire a bordo. Durante le prove di navigazione, le galline hanno risposto perfettamente, senza soffrire di alcun cambiamento ed assicurando il loro apporto quotidiano di uova come se fossero a terra.
Maurizio ha allestito sulla barca di Matteo una mangiatoia, un abbeveratoio e una casetta dove le galline andranno a deporre le uova. Infine si è valutato con cura quanto mangime sarà necessario al giorno per
ciascuna gallina, preparando sacchetti con razioni utili per un rifornimento giornaliero.
Dott. Francesco Scalesse e Dott. Domenico Terenzio, l'ecosostenibilità agroalimentare
Hanno offerto il supporto alla creazione dell'orto di bordo. Il Dott. Domenico Terenzio, ricercatore di tecnologie agroalimentari, annovera 25 anni dedicati alla ricerca nell'ecosotenibilità nel settore agroindustriale. Ha messo a punto per Matteo un substrato particolare con prodotti naturali, privi di sostanze tossiche, che non ricorrono agli agrofarmaci e ai fertilizzanti, e sono resistenti agli eventi atmosferici. Si tratta di una tecnologia unica al mondo, brevettata e riconosciuta a livello internzionale, messa a disposizione di Matteo. Questo sistema permette di far crescere e raccogliere prodotti ad alto contenuto di minerali. L'apparato radicale produce la pianta in modo regolare e con il necessario apporto
idrico, ricavato durante la navigazione.
Prof. Claudio Stampi, il regista del sonno
Direttore del Chronobiology Institute, è stato l' insegnante di Matteo per quanto riguarda le tecniche del sonno. “Nell'esperienza che andrà ad affrontare Matteo - ci racconta il professore - siamo in una situazione dove è difficile dormire in modo abituale, quindi bisogna scegliere i momenti per riposare in base alle necessità del momento, ossia meteo, rotta delle navi, vicinanza a terra. E' importante studiare prima la fisiologia del soggetto, che aiuta anche il soggetto stesso a conoscersi. In questi casi infatti bisogna distribuire le ore di sonno possibili nell'arco delle 24 ore. Matteo - rileva il professore - è un mattutino spiccato, quindi dovrà prendere il treno del sonno tra le 23 e le 23.30, dosando poi in altre fasce residue il sonno restante”.
Il professore ha insegnato a Matteo a gestire e ripartire il proprio sonno, mantenendo la consapevolezza del proprio stato. Il prof. Stampi ha concluso segnalando una curiosità: Matteo ha appreso un modo per accelerare l'addormentamento, mettendosi in una particolare posizione e trovando dei rituali che accelerano la presa del sonno, dovendo osservare più fasi di risposo nell'arco delle 24 ore.
Lorenzo Zichichi, il promotore
Editore con il Cigno GG e promotore di mostre e progetti vari di arte contemporanea, nonché amico di Matteo per la comune passione sui campi di regata, ha contribuito a finanziare l'impresa di Matteo organizzando due aste di opere d'arte batture da Christie's, che non ha richiesto proventi vista la finalità. Oltre trenta artisti hanno contribuito con le loro opere.
Matteo Miceli è pronto a partire e a tracciare una nuova rotta intorno al mondo, che comprende il Mediterraneo e Roma. Lunga 28.000 miglia, più di un Vendée Globe, e arricchita dai suoi obiettivi: l'ecosostenibilità, l'autosufficienza alimentare (con a bordo la produzione di ortaggi e uova). Ecco tutto il suo team. Partenza da non perdere domenica alle 10. E DA RIVEDERE SU SAILY TV - Video
Roma, 16 ottobre 2014 – Non sarà un piccolo Vendée Globe, ma forse un Vendée Globe più in grande. Oltre 28.000 le miglia teoriche da percorrere da Roma a Roma, molte di più delle 24.300 dell’originale che parte da Les Sables d’Olonne.
E poi con una barca più piccola. Non un 60 piedi, ma un 40’, con tutte le difficoltà ulteriori che questo comporta. Una barca più lunga e più veloce, infatti, può permettersi di cavalcare più facilmente le grandi perturbazioni del Pacifico e dell’Indiano, posizionandosi nei punti più favorevoli e, mantenendosi sui bordi grazie alla sua maggiore velocità, sfruttare appieno il vento e viaggiare più veloce.
Sarà invece un viaggio lungo quello di Matteo Miceli; i 78 giorni di François Gabart resteranno un sogno.
Cinque mesi, forse sei. Questo il tempo necessario. Con una media di 7.7 nodi ci vorranno 150 giorni….
“Quindi aspetteremo - ci dice il Presidente del Circolo Nautico Riva di Traiano Alessandro Farassino – e forse - aggiunge sorridendo - arriverà per la prossima ‘Roma per 1’. Matteo qui è di casa, non solo perché parte da qui, ma anche perché è un personaggio importante ed unico per la nostra comunità e per il nostro Circolo. Nel nostro piccolo ci siamo attivati per ogni cosa che possa risultare utile, dalla posa delle boe per la partenza, ad ospitare sui nostri mezzi giornalisti e troupe televisive, al metterci a disposizione del giudice internazionale inviato per la certificazione di tutte le procedure di partenza. Sarà un tempo di riferimento ufficiale, quello che stabilirà Matteo, e sarà il giro del mondo in solitario da Riva di Traiano a Riva di Traiano. E questo Circolo, come oramai è noto, ha una predisposizione quasi genetica per la vela in solitario. Matteo è un pioniere e sta tracciando una rotta che nessuno vieta di seguire. Anzi noi faremo di tutto perché ciò avvenga in futuro”.
POSTI BARCA DISPONIBILI A RIVA DI TRAIANO PER LA PARTENZA DI DOMENICA ALLE 10
La partenza avverrà alle ore 10:00 di domenica 19 ottobre. Il Porto di Riva di Traiano ospiterà gratuitamente venerdì notte, compatibilmente con i posti disponibili, tutte le barche che arriveranno per accompagnare Matteo alla partenza.
LA PARTENZA SU SAILY TV
Saily è da sempre partner di Matteo Miceli e anche stavolta è al suo fianco. Le fasi della partenza saranno trasmesse con servizi e video esclusivi sulla nostra TV
TUTTI GLI UOMINI (E LE DONNE) DELL'IMPRESA
Cecilia Angelelli, la badante
E' la factotum di Matteo nel suo quotidiano da regatante. Matteo ha voluto definire Cecilia come la sua “badante”, ed in effetti a parlare con lei ci siamo accorti di quanto prezioso sia il suo affiancamento giorno dopo giorno. Cecilia, che conosce Matteo da anni e con lui condivide gran parte delle mansioni, ci dice che Matteo è “un vortice”, ma proprio in forza di questo carico di energia, lei si è lasciata prendere la mano dal progetto. Matteo non possiede capacità organizzative, o meglio, la sua giornata è concentrata sul lavoro di barca, quindi Cecilia si occupa del resto, dai fornitori ai dettagli di ogni tipo. E anche successivamente, nella fase della traversata, sarà – da terra - al fianco di Matteo, in quanto sarà la sua “piattaforma” di riferimento.
Luca Angelini, il rigger
Grazie alla sua ventennale esperienza di attività nautica, ha fornito a Matteo l'attrezzatura di coperta e di barca tramite il proprio punto vendita Traiana Nautica91. Luca ha dato il suo supporto tecnico con alberature e cime, seguendo la barca dalla costruzione all'ottimizzazione finale.
Prof. Marco Bianucci, l'energy provider
Ricercatore CNR Istituto di Scienze Marine, esperto di energia rinnovabile ed impianti ecosostenibili nell'ambito della mobilità nautica, è il fornitore e l'allestitore dei supporti energetici di bordo. Collabora con Matteo fin dall'inizio della Roma Ocean World, in quanto da subito ha colto la valenza dell'ambizioso progetto. Il Prof. Bianucci lavora da anni nel settore energetico, dedicata alla navigazione a vela anche in anni precedenti alla collaborazione con Matteo. “La tecnologia – sostiene il professore - ora è più matura per l'avventura. Le nuove tecnologie consentono di fare un'analisi dei consumi e una valutazione degli apporti energetici”. La barca di Matteo sarà dotata per raccogliere tutti i dati in tempo reale. Saranno presenti a bordo interessanti innovazioni: pannelli leggeri ma molto efficienti, una batteria innovativa di assoluta sicurezza. Una tecnologia particolare, già presente a bordo, testata da un anno di
sperimentazione.
Valerio Brinati, l'uomo sicurezza
Oltre 20 anni di amicizia legano Valerio a Matteo, con cui ha fatto tante regate e miglia insieme. Per questo progetto Valerio curerà la parte elettronica della barca e lo seguirà via telefono e via mail, per tutta la traversata oceanica. Matteo avrà con sè un tracker, ossia un apparecchio di bordo, che darà la mappa della posizione e degli spostamenti sul pc, e Valerio in tempo reale potrà sapere se la barca va bene, perché si è fermata, che cosa è successo. Questo apparecchio seguirà sempre la posizione della barca tracciandone la mappatura sul computer. Si tratta di apparati molto sofisticati e Valerio si avvarrà della collaborazione di varie persone che si alterneranno 24 ore su 24 al pc.
Francesco Cruciani, il velaio
Ha sostenuto l'impresa con la fornitura della veleria tramite la sua società 3FL. Tanti anni di amicizia legano Francesco a Matteo, circa quindici. Francesco ha già seguito Matteo nella sua prima traversata in catamarano e lo ha sostenuto, cercando sempre di accontentarlo in quello che gli necessita e soprattutto personalizzando la sua barca in base alle sue esigenze e performance.
Prof. Paolo De Girolamo, il socio
Docente di Costruzioni marittime all'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ci racconta il professore di aver conosciuto Matteo circa sette anni fa, in quanto è appassionato lui stesso di Class 40. Ha incontrato Matteo per la prima volta a Civitavecchia e dal loro sodalizio hanno cominciato a veleggiare per anni. E' stato lo stesso professore ad accorgersi che Matteo non riusciva a chiudere il suo progetto del giro del mondo e gli chiese se avesse delle difficoltà.
De Girolamo quindi diventa non solo sponsor di Matteo, offrendo il suo sostegno economico, ma in più diventerà protagonista anche lui per l'aspetto tecnico nella realizzazione dell'impresa. Ora infatti è comproprietario di Eco40 e socio di Matteo. “Matteo – ci dice il professore - ha indole per le applicazioni innovative sulle barche”, e questo ha permesso ad entrambi di abbinare e coordinare idee e soluzioni. “Matteo è una persona inconsueta- prosegue De Girolamo - si confronta, si mette in discussione, motivo che mi ha spinto ad accettare la collaborazione”. La barca avrà quindi una valenza ed un contenuto tecnologico e scientifico di tutto rilievo, e questo anche per una prospettiva futura, potendo trarre utilità in eventuali successive applicazioni sui dispositivi che producono energia.
Le strumentazioni del prof. De Girolamo consentiranno di ricevere a terra in tempo reale tutti i dati meteo misurati a bordo, e conoscendo costantemente le condizioni meteorologiche, migliorare il sistema di navigazione.
Francesco Farina, il software-man
Fornirà a Matteo il supporto cartografico ed allestirà la parte elettronica. Francesco ha personalizzato il software di bordo e le sue funzioni, introducendo una funzione vocale di avviso in caso di pericolo (cambio vento, imbarcazioni in avvicinamento, terra in vista), Ha allestito un navigatore con funzioni supplementari, tipo la registrazione dei parametri di navigazione con l'acquisizione dei dati per analisi e valutazioni della navigazione. Francesco ha dalla sua parte il fatto di essere lui stesso un regatante, e quindi – da come ci racconta - si sono trovati con facilità e competenza a valutare insieme ogni cosa.
Massimo Martelli, il pescatore
Da oltre vent'anni dedito alla pesca sportiva, ha fornito la barca di Matteo di tutto il necessario per la pesca da traina, in quanto date le caratteristiche di navigazione di Matteo e la velocità di percorso, sarà possibile praticare solo questo tipo di pesca. Ha inoltre preparato Matteo a riconoscere e captare i segnali per agganciare il pescato e poterne quindi fare adeguata provvista al momento del passaggio. Maurizio inoltre ha dotato Matteo di un'attrezzatura leggera per pesci di superficie e di un'attrezzatura più pesante e robusta per eventauli carichi di 25/30 Kg.
Prof. Stefano Mazzoleni e Ing. Diano, gli agronomi
Hanno contribuito per quanto concerne le tecniche di sostegno alle colture di bordo. Possiamo affermare che l'Orto Botanico di Portici e i Musei delle Scienze Agrarie (Università di Napoli Federico II), siano saliti a bordo dell'imbarcazione di Matteo.
E' stata iniziativa di Matteo invitare il Prof. Mazzoleni e l'Ing. Diano presso il cantiere dove era in costruzione la sua barca, per approfondire le loro competenze di crescita sulle piante. Entrambi hanno dato a Matteo un sostegno fondamentale sulla messa a punto delle tecniche di supporto per la crescita di ortaggi e piante durante il viaggio. Sono state allestite vasche con substrato di coltura e sono stati studiati sistemi di dissalamento dell'acqua e forniti particolari concimi. Sarà pertanto possibile riprodurre a bordo pomodori, fagiolini, insalate varie, fragole.
Alla problematica principale, le condizioni di illuminazione, si sta ancora lavorando. L'Ing. Diano ha creato un particolare sistema con led: poiché sulla barca c'è poca luce, si integrerà la luce diffusa all'interno con led a basso consumo. Sulla superficie della barca inoltre saranno posti pannelli fotovoltaici. Il ciclo alimentare sarà così assicurato in fase di traversata, integrando ortaggi, frutta e verdura con il pescato.
Dott. Francesco Mengucci, il marina
Consulente della Riva di Traiano Spa, ha conosciuto Matteo circa dieci anni fa quando acquistò una barca presso i Cantieri d'Este e in quell'occasione Matteo lo seguì fino alla messa in acqua dell'imbarcazione. Da quel momento è nata la loro amicizia. Il Dott. Mengucci ha il grande merito di aver convinto i consiglieri della Riva di Traiano Spa sulla validità dell'impresa di Matteo, permettendogli quindi di venir ospitato all'interno della marina. La sua presenza è un motivo di orgoglio per il Porto turistico.
Maurizio Parisi, il contadino
Caro amico di Matteo, che gli ha fornito le due galline da ospitare a bordo per assicurargli l'apporto necessario di uova. Un'amicizia fraterna lega da anni Matteo a Maurizio. Per la traversata sono state scelte galline di tipo livornese, ci racconta Maurizio, perché ritenute le più robuste e più prolifiche per la produzione di uova. Ne sono state selezionate quattro tra le quali verranno scelte due in definitiva per salire a bordo. Durante le prove di navigazione, le galline hanno risposto perfettamente, senza soffrire di alcun cambiamento ed assicurando il loro apporto quotidiano di uova come se fossero a terra.
Maurizio ha allestito sulla barca di Matteo una mangiatoia, un abbeveratoio e una casetta dove le galline andranno a deporre le uova. Infine si è valutato con cura quanto mangime sarà necessario al giorno per
ciascuna gallina, preparando sacchetti con razioni utili per un rifornimento giornaliero.
Dott. Francesco Scalesse e Dott. Domenico Terenzio, l'ecosostenibilità agroalimentare
Hanno offerto il supporto alla creazione dell'orto di bordo. Il Dott. Domenico Terenzio, ricercatore di tecnologie agroalimentari, annovera 25 anni dedicati alla ricerca nell'ecosotenibilità nel settore agroindustriale. Ha messo a punto per Matteo un substrato particolare con prodotti naturali, privi di sostanze tossiche, che non ricorrono agli agrofarmaci e ai fertilizzanti, e sono resistenti agli eventi atmosferici. Si tratta di una tecnologia unica al mondo, brevettata e riconosciuta a livello internzionale, messa a disposizione di Matteo. Questo sistema permette di far crescere e raccogliere prodotti ad alto contenuto di minerali. L'apparato radicale produce la pianta in modo regolare e con il necessario apporto
idrico, ricavato durante la navigazione.
Prof. Claudio Stampi, il regista del sonno
Direttore del Chronobiology Institute, è stato l' insegnante di Matteo per quanto riguarda le tecniche del sonno. “Nell'esperienza che andrà ad affrontare Matteo - ci racconta il professore - siamo in una situazione dove è difficile dormire in modo abituale, quindi bisogna scegliere i momenti per riposare in base alle necessità del momento, ossia meteo, rotta delle navi, vicinanza a terra. E' importante studiare prima la fisiologia del soggetto, che aiuta anche il soggetto stesso a conoscersi. In questi casi infatti bisogna distribuire le ore di sonno possibili nell'arco delle 24 ore. Matteo - rileva il professore - è un mattutino spiccato, quindi dovrà prendere il treno del sonno tra le 23 e le 23.30, dosando poi in altre fasce residue il sonno restante”.
Il professore ha insegnato a Matteo a gestire e ripartire il proprio sonno, mantenendo la consapevolezza del proprio stato. Il prof. Stampi ha concluso segnalando una curiosità: Matteo ha appreso un modo per accelerare l'addormentamento, mettendosi in una particolare posizione e trovando dei rituali che accelerano la presa del sonno, dovendo osservare più fasi di risposo nell'arco delle 24 ore.
Lorenzo Zichichi, il promotore
Editore con il Cigno GG e promotore di mostre e progetti vari di arte contemporanea, nonché amico di Matteo per la comune passione sui campi di regata, ha contribuito a finanziare l'impresa di Matteo organizzando due aste di opere d'arte batture da Christie's, che non ha richiesto proventi vista la finalità. Oltre trenta artisti hanno contribuito con le loro opere.
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