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05/10/2013 - 03:07

Segnali positivi per il 2014

Nautica in cifre
la crisi rallenta

UCINA, Confindustria Nautica: ancora in contrazione i numeri del comparto, ma per il 2014 si torna a sperare. Fatturato globale industria nautica 2013 tra i 2,4 e i 2,3 miliardi di Euro. Per il 2014 stimata una crescita del contributo al PIL della nautica pari al 7%

Le cifre della nautica italiana fanno meno male, se viste quest'anno dal salone nautico di Genova. La crisi c'è ancora, il risultato finale resta negativo, ma la contrazione rallenta, e per il futuro c'è che vede rosa dal 2014. Fu vera gloria (o speranza)? L'appuntamento al salone con la presentazione della ricerca sulle Cifre della Nautica è diventato negli ultimi tempi una dolorosa via crucis. Il fatto che la crisi rallenti non significa che sia finita e neanche offre la certezza della "ripresa" dal 2014. Crisi e ripresa sono persino concetti che hanno diversi significati rispetto a 6 anni fa. L'unica certezza è che la nautica è un settore industriale serio e che merita attenzione, cura, rappresentanze adeguate e attive, momenti di promozione efficaci, una immagine migliore, una maggiore coesione e fiducia. Quando tutti i tasselli saranno al loro posto, allora sarà possibile guardare al futuro con più ottimismo.
 
LA PRESENTAZIONE DELLO STUDIO ANNUALE NAUTICA IN CIFRE
(UCINA) Dopo un 2012 chiuso a – 27%  rispetto all’anno precedente, i dati provvisori del fatturato globale dell’industria nautica italiana per il 2013 segnalano che la contrazione si starebbe riducendo, assestandosi su un dato compreso tra il – 4 e il -8% pari ad un fatturato tra i 2.4 e i 2.3 miliardi di Euro.
 
Elementi di ottimismo giungono dalla stima relativa al contributo della nautica al PIL, che nel  2014 dovrebbe tornare nuovamente sopra ai  2 miliardi di Euro, con una crescita del 7%.
 
Tale risultato, basato sulle ipotesi di crescita del PIL italiano da parte del Fondo Monetario Internazionale, è da leggersi alla luce del fatto che, essendo la nautica da diporto caratterizzata da un’elevata elasticità della domanda al variare del reddito, il contributo del comparto al PIL amplifica, in positivo e in negativo, l’andamento del PIL stesso.
 
Nel corso della presentazione sono stati inoltre ripercorsi i numeri a consuntivo relativi all’andamento del mercato nautico italiano per l’anno 2012, una stagione che a livello occupazionale ha registrato una contrazione del 5,5% rispetto all’anno precedente, portando a 19.000 il numero degli addetti diretti. Buone notizie invece per quanto riguarda il segmento dei superyachts dove, secondo l’Order Book pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale Show Boats International, l’Italia mantiene una leadership indiscussa, con 272 ordini pari al 39% del totale.

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