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25/04/2015 - 03:30

Una proposta per riflettere

Mediterranea:
Marinai da Nobel

Progetto Mediterranea ringrazia la Marina Militare e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera per la loro eroica opera di salvataggio di migranti nel mar Mediterraneo e ne propone la candidatura al premio Nobel per la Pace                 
 
                                                                     
 
A bordo di Mediterranea
23 Aprile 2015
40° 48.831 N - 29° 17.669 E


La spedizione italiana scientifica e culturale “Progetto Mediterranea”, salpata il 17 maggio 2014 da San Benedetto del Tronto, e di cui Saily è uno dei media partner, propone la candidatura della Marina Militare Italiana, della Guardia Costiera e delle Capitanerie di Porto al Premio Nobel per la Pace.“200.000 persone destinate a morte certa salvate dalla missione militare ed umanitaria italiana Mare Nostrum ed ora nell’ambito di Triton, l’operazione europea di salvaguardia dei confini, con i limiti che essa impone. E migliaia d’altre vengono salvate ogni giorno. Una strage, comunque, nonostante tutto, ma che senza Marina Militare, Guardia Costiera e Capitanerie di Porto, sarebbe un massacro senza precedenti, vicino a molti genocidi già acclarati nella Storia." – dice Simone Perotti, lo scrittore e velista, ideatore di Progetto Mediterranea.
 
“Uomini e donne, marinai, che compiono sforzi immani, ogni giorno, per salvare vite in mare, secondo il più antico rituale della bella legge umana del mare: un uomo in difficoltà va salvato. Una legge semplice, millenaria, che accomuna qualunque uomo di mare, qualunque navigante, qualunque mozzo o comandante" - dice ancora Perotti.
 
“Il loro non è soltanto un dovere" – continuano alcuni membri dell’equipaggio di Mediterranea, tra i quali Giuliana Rogano fotografa ufficiale della spedizione ed autrice della foto in copertina - "Comandanti che decidono e uomini che agiscono impediscono ogni giorno, da anni, che uomini, donne, bambini muoiano annegati con tutti i loro sogni, le loro speranze, le loro passioni e paure. Spesso con le storie e le testimonianze di soprusi, violenze e guerre che solo grazie alla loro sopravvivenza riusciamo a conoscere. Esseri umani e vicende che altri esseri umani restituiscono alla vita."
 
"A loro deve andare più che una semplice menzione – conclude Perotti - in qualche slabbrata e tardiva cerimonia. Guardia Costiera e Marina Militare sono già, oggi, prima di qualunque ufficialità, da insignire con il Nobel per la Pace. Più di molti altri che possono fregiarsi già di questo titolo.
A loro, da parte di ogni uomo di mare: grazie.”
 
 

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