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06/10/2016 - 21:19

 

Cofradia de Vela
i giorni di Napoli

La Cofradia Europea de Vela si riunisce a Napoli. Due "confratelli" eccellenti come Carlo Rolandi e Paolo Rastrelli spiegano l'evento e l'associazione. Partendo dalla storia: "A fine Ottocento le regate partivano con le barche ancorate...". Ma si guarda anche al futuro, eccome. Tra i nuovi cofradi anche Paul Henderson, rivale di Croce per la presidenza World Sailing... 

 
 
A Napoli, nel weekend della Barcolana di Trieste, si riunisce la Cofradia Europea de Vela, una vera "confraternita" come dice il nome, una famiglia allargata che riunisce personalità, amici, olimpionici, professori universitari, imprenditori, dirigenti sportivi, scrittori e giornalisti, comunque con ruoli e storie di rilievo legate al mondo del mare solcato da una vela. In sedici anni di vita circa 250 membri, e adesso una svolta di allargamento che parte proprio dalla sessione-evento annuale di Napoli, voluta fortemente a organizzata con passione da due napoletani doc che tanto alla vela hanno dato, come Carlo Rolandi (presidente onorario della FIV e per anni nel Council mondiale) e Paolo Rastrelli (che continua a sfornare libri e rievocazioni preziosissime su pezzi di storia velica).
 
L'incontro napoletano dei "cofradi", oltre agli elementi affettivi e conviviali, e alla cerimonia di investitura dei nuovi adepti, nasconde contenuti che possono sorprendere, e arrivare a dare messaggi ai piani alti della vela mondiale. La quantità e la qualità dei presenti lo lascia immaginare. Uno su tutti, il former president dell'ISAF, Paul Henderson, che ha deciso di ricandidarsi alla guida di World Sailing. E' una ulteriore prova del momento particolare che vive lo sport velico, un passaggio che lo scuote dai livelli regionali, nazionali, continentali, fino alle vette olimpiche. Abbiamo sentito Carlo Rolandi e Paolo Rastrelli sull'evento napoletano.
 
Cosa è e qual è la storia della Cofradia?
 
Carlo Rolandi: "La Cofradia è nata nel 2000, in Galizia, da un gruppo di spagnoli e portoghesi, tutti amanti del mare e in particolare della vela. Sin da subito, la Cofradia ha inteso unire strettamente persone che per diversi motivi erano accomunate dal mare. Si tratta di atleti e sportivi, di ex ufficiali di Marina, personalità e professionisti impegnati in attività sul mare e per il mare. Il mare come collante di amicizia e scambio di idee. Con l'obiettivo di custodire e diffondere la cultura del mare, le sue tradizioni, a partire dalle esperienze personali degli associati."
 
Come si entra a far parte della Cofradia?
 
Carlo Rolandi: "Su proposta dei confratelli si invitano i nuovi adepti, gente che ha solidi legami con il mare. C'è grande attenzione alle proposte e alla selezione dei nuovi entrati."
 
Chi ci sarà e come sarà vissuto l’appuntamento napoletano?
 
Paolo Rastrelli: "L'appuntamento italiano è molto importante, con Carlo Rolandi noi italiani siamo riusciti a far venire l'associazione in Italia, ed è un avvenimento, perchè per la prima volta la Cofradia si incontra fuori dalla propria sede. Ci saranno persone molto importanti, quello di Napoli è l'evento della Cofradia più importante dell'anno, che prevede l'ingresso dei nuovi confratelli, con una cerimonia al Castello dell'Ovo."
 
Rolandi: "Arriveranno circa 200 persone, una moltitudine, gran parte dei esse viene dall'estero, saranno presenti ben 16 paesi del mondo, compresi Argentina, Brasile, Venezuela, Canada. Dal punto di vista della rappresentatività internazionale si può dire che questo è uno degli eventi velici più significativi in Italia in tutto il 2016."
 
La presenza di Paul Henderson è confermata, dopo la sua recente candidatura per un clamoroso ritorno alla presidenza della federvela internazionale World Sailing?
 
Rolandi: "Paul lo conosco da sempre, prima da regatante e poi per aver lavorato insieme ai tempi dell'ISAF, è sicuramente un grosso personaggio della vela mondiale, e averlo a Napoli si può considerare un avvenimento degno di rilievo. Anche a prescindere dalla sua recente aspirazione elettiva, per la quale dovrà vederesela anche con gli altri due contendenti, Carlo Croce e Kim Andersen, è comunque un piacere averlo in Italia e a Napoli. Soprattutto sarà bello accoglierlo come nuovo cofrade, visto che Paul è uno dei nuovi adepti che entreranno a far parte dell'associazione nella cerimonia al Castel dell'Ovo."
 
Rastrelli: "Noi italiani facciamo parte del Capitolo italo-maltese, a parte Carlo Rolandi che è in Cofradia da più di 10 anni, questo gruppo si è costituito di recente e in pochissimo tempo ha raggiunto e superato la quota di 50 aderenti, un numero che ci pone come il capitolo più numeroso della Cofradia, dopo gli spagnoli."
 
La Cofradia è fatta di grandi nomi, passione ed esperienza, si tratta di velisti e dirigenti. Abbiamo sentito quali sono le sue finalità. Facciamo qualche esempio di attività...
 
Rolandi: "La Cofradia organizza anche eventi sportivi, per esempio regate, curate dalla Cofradia o dai Capitoli locali, come alle Azzorre. Un'altra attività frequente è l'organizzazione di "forum", ogni anno, nei quali si discutono argomenti d'attualità attinenti al mare, discussioni il cui esito poi viene riportato nelle diverse nazioni diventando un patrimonio comune. Anche a Napoli avremo un forum, previsto il 7 ottobre. E' una discussione particolarmente attesa, perchè si discuterà del futuro della Cofradia, di quello che ha fatto e di quello che si propone di fare, allargando i propri obiettivi e attività..."
 
Rastrelli: "Noi italiani abbiamo anche preparato delle relazioni tematiche, in occasione di questo forum. Uno di questi ci sta a cuore particolarmente e riguarda la storia della vela nel golfo di Napoli! Carlo Rolandi parteciperà a questa relazione per la parte storicamente più vecchia, fino alle Olimpiadi di Roma 1960, e poi sarà affiancato da altri grandi personaggi della vela napoletana..."
 
Rolandi: "Ci sarà un intervento di Picchio Milone, campione del mondo, e di Franco Cavallo, medaglia olimpica. Quest'ultimo è sempre un po' restio ad apparizioni pubbliche, ma siamo riusciti a coinvogerlo, insieme con Roberto Perrone Capano, che chiuderà la storia con l'attualità, con le regate dell'America's Cup World Series..."
 
L’associazione ha una sua idea sul futuro della vela, che appare molto complesso e in una fase di passaggi delicati, dall’Olimpiade alla Coppa America…? Il lavoro e le riflessioni della Cofradia possono essere di qualche aiuto agli enti che governano la vela?
 
Rolandi: "La Cofradia non è nata e non può avere un ruolo tecnico istituzionale nella vela, però nei forum, negli interventi e con la circolazione delle idee, certamente si parlerà anche del futuro della vela, in un momento particolare. Si assiste a un'ondata di "ritorno ai vecchi tempi", che è forse l'obiettivo principale proprio di Paul Henderson, ma anche dell'altro candidato, il danese Andersen, perchè oggi la vela è diventato uno sport solo per la televisione. Henderson e Andersen condividono molte idee, ritengono che oggi World Sailing abbia una posizione troppo succube del CIO (il Comitato Olimpico Internazionale, ndr), che abbia ceduto su tutti i punti, pur di restare dentro ai Giochi e avere una fetta dei ritorni televisivi che il CIO distribuisce tra le varie federazioni sportive internazionali. Sono considerazioni da ponderare con attenzione. Personalmente faccio una riflessione: oggi una persona di 40 anni non può avere alcuna speranza di partecipare alle Olimpiadi nella vela, e questo è particolarmente pesante e grave..."
 
Quale ricordo vorreste lasciasse l’incontro (e la città) di Napoli agli ospiti delle giornate della Cofradia?
 
Rolandi: "Certamente Napoli è una località dove la vela ha avuto tutta una sua storia, iniziata nel 1850-1870, quando il golfo addirittura emise un primo regolamento di regata, ai tempi le barche partivano sulla linea di partenza ancorate, al colpo di cannone salpavano l'ancora e partivano... Ci piace pensare di riuscire a trasferire agli ospiti della Cofradia il fascino che tanta storia può evocare. E poi Napoli è talmente piena di tesori, sia storici che artistici e culturali, che certamente questo evento servirà a divulgare nel mondo tanta bellezza... Abbiamo predisposto anche del materiale a ricordo di queste giornate, che i partecipanti porteranno a casa propria."

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