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24/09/2014 - 15:34

Clamoroso annuncio: barca nuova, cantiere italiano, cuore e passione

Andrea Mura: gioia Vendee

Una grande notizia per la vela italiana: Andrea Mura farà il Vendé Globe 2016-2017! C'è di più: sarà al via con un IMOCA 60 tutto nuovo e italiano


di Fabio Colivicchi

Che bello avere una redazione di vela in giornate come questa, quando fuori pioviggina e ti arriva una mail così: Andrea Mura farà il Vendée Globe! L'Everest della vela, il giro in solitario senza scalo e senza assistenza, avrà dunque al via il navigatore italiano dal volto umano, il sardo giramondo che ha vinto un po' ovunque con il suo 50 piedi quasi d'epoca (a sua volta protagonista proprio di un Vendée Globe), amato, perfettamente curato, veloce, umanissimo, spremuto: Vento di Sardegna, vento d'Italia.

Solo quattro italiani finora hanno fatto il Vendée: Vittorio Malingri (ritirato), Pasquale De Gregorio (con l'attuale Vento di Sardegna), Simone Bianchetti e Alessandro Di Benedetto. Per la prossima edizione Mura è il primo italiano ad annunciare ufficialmente la presenza: lo farà domani in conferenza stampa a Parigi, e non a caso è arrivato a St. Malo proprio oggi, dopo oltre un mese di navigazione, nel trasferimento per partecipare alla prossima Route du Rhum. Altri possibili italiani sulla via del Vendée potrebbero essere ancora Di Benedetto, che ormai vive e lavora in Francia, e Giancarlo Pedote, il bravissimo protagonista dei Mini 60, che adesso sarà al via della Route du Rhum con il Class 40 Fantastica, e che non fa mistero di cercare sponsor per il giro.

L'annuncio a sorpresa di Mura scuote alla grande il mondo della vela italiana e dimostra che si, è possibile, si può fare! Un progetto italiano, anche se il disegno della barca è dei francesi Verdier-VVLP (firmatari dei migliori IMOCA in circolazione), con costruzione affidata al cantiere (Persico, lo stesso delle barche della Volvo Ocean Race, il massimo a disposizione), senza trascurare il cuore e la passione di Andrea Mura, il suo vero valore aggiunto: "Non sarà un progetto commerciale, ma sportivo e umano, come quello attuale… Nel mio gruppo non c’è spazio per arroganza e isteria, noi corriamo per i nostri valori, che sono la passione, l’identità e la tecnologia. Si tratta della sfida più difficile che abbia mai affrontato. Ed è anche il coronamento di un percorso lungo una vita”.

Non si sa ancora il nome dello sponsor o delle aziende che sosterranno il Vendéè di Mura, ma le linee guida sono importanti: un ruolo importante nella gestione dell'intero percorso del navigatore sardo negli ultimi 12 mesi lo ha ricoperto Ubiquity, operatore telefonico specializzato in servizi mobile professionali, che ha anche una divisione marketing. Con i suoi manager, appassionati di vela, Ubiquity ha preso letteralmente a cuore l'avventura del navigatore cagliaritano, curando la comunicazione e lo sviluppo. L'annuncio della partecipazione da protagonista al Vendée Globe porta anche la loro firma.


PER IL MIO POPOLO E LA MIA TERRA
Mancano meno di 40 giorni al via della “Route du Rhum - Destination Guadeloupe”, storica regata transatlantica in solitario in partenza il 2 novembre da St-Malò, e per Andrea Mura (già vittorioso nel 2010 con l’Open 50 Vento di Sardegna nella classe “Rhum”) c’è un nuovo, grande progetto all’orizzonte: la sfida è di quelle epiche, ossia tentare l’assalto al Vendée-Globe, una circumnavigazione planetaria completa in solitario senza scali e senza assistenza.

“Partecipare al Vendée-Globe è il sogno di ogni velista oceanico – spiega Mura – Ho finalmente avuto l’opportunità di cimentarmi con questa impresa e la porterò avanti per me, per il mio popolo e per la mia terra”.

IL VENDEE
La gara comincia e si conclude a Les Sables-d'Olonne, nel dipartimento francese di Vendée. Il tragitto è fondamentalmente una circumnavigazione sul percorso della clipper route: da Les Sables-d'Olonne, giù per l'Oceano Atlantico fino al Capo di Buona Speranza, quindi si procede in senso orario attorno all'Antartide, lasciando a sinistra Cape Leeuwin e Capo Horn, infine di nuovo verso Les Sables d’Olonne. La gara partirà il 12 Novembre 2016 e si concluderà a Febbraio 2017: è studiata in modo che i partecipanti possano affrontare i Mari Antartici durante l'estate australe.

Il Vendée-Globe è una grande avventura umana, prima che sportiva e tecnologica: denominata l’Everest dei velisti, porta allo stremo le capacità psico-fisiche e tecniche dei partecipanti.

L’imbarcazione con cui correrà Mura verrà costruita ex-novo e sarà un IMOCA 60, ove IMOCA sta per International Monohull Open Classes Association. Lunga 60 piedi (18.28 mt), è la più lunga delle imbarcazioni della categoria Yacht. Sarà la prima volta per un’imbarcazione italiana “nuova” in gara al Vendée-Globe, un primato e uno stimolo per tutta il movimento velico del Bel Paese.

“Stiamo costruendo la barca più veloce possibile - spiega Mura - abbiamo le risorse e vogliamo correre al meglio delle nostre possibilità. L’imbarcazione verrà costruita in Italia, presso il cantiere Persico, e mi permetterà di gareggiare per fare il migliore risultato possibile, nella sfida più difficile per un velista e un velaio, come me”.

Il Team di Andrea Mura, che manterrà lo zoccolo duro già visto con Vento di Sardegna, verrà integrato da alcune professionalità nuove e qualificate, espressamente dedicate alla nuova imbarcazione.

ANDREA MURA
Andrea Mura nasce a Cagliari il 13 settembre 1964: dall’età di 14 anni si dedica alla vela agonistica, collezionando successi e record nelle classi più diverse. Dai titoli europei nella classe 420, al titolo mondiale Juniores 470, due campagne olimpiche in 470, una in Tornado senza dimenticare dieci titoli italiani. Nel 1988 è la volta della Coppa America con il Moro di Venezia: anche qui Andrea fa incetta di titoli, vincendo due campionati del mondo, uno in Coppa e uno nella classe 50 piedi, e una Louis Vuitton Cup. Andrea Mura non è solo un grande atleta: già fondatore della Veleria Andrea Mura Sail Design, Andrea sviluppa soluzioni tecniche innovative che gli valgono l’Oscar come “Miglior Velaio 2005”. Nel 2010 Andrea lancia una nuova sfida votandosi alla vela d’altura a bordo di Vento di Sardegna, formidabile Open 50: vince subito la Route du Rhum - Destination Guadeloup! e, regata transatlantica in solitario che si svolge ogni quattro anni, 3.543 miglia dalle fredde acque del Nord Atlantico, fino ai Caraibi, primo italiano ad entrare nella leggenda. Andrea replica nel 2012 con vittoria e record sia nella Twostar, sia nella Quebec – S. Malò. Nel 2013 l’ennesima conferma nella terribile Ostar, 3000 miglia a temperature polari dall’Inghilterra argli Stati Uniti, la più dura delle regate in solitario perché controvento e controcorrente. Andrea ha appena vinto (per la seconda volta) il Premio "Velista dell'Anno". A novembre tenterà di rivincere la Route du Rum 2014 - Destination Guadeloupe.

www.ventodisardegna.com
www.andreamura.me

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